Ma ce l'hai il fidanzato o la fidanzata?

E se cambiassimo le domande che poniamo agli adolescenti? E togliessimo loro da una serie di imbarazzi?

Ma ce l'hai il fidanzato o la fidanzata?

Sono stata un'adolescente anch'io. Etero, brufolosa, ossessionata dal peso e dall'aspetto fisico. E anch'io ho avuto nonne, zie, zii, amici di famiglia che ossessivamente, non appena il mio sviluppo sessuale è stato evidente, hanno cominciato a indagare: "Ma ce l'hai il fidanzato?".

Un fastidio immenso, quel tentare di ristabilire le coordinate fra me e l'altro sesso. Una domanda che riassumeva un serie di illecite o lecite curiosità, circa la mia vita sentimentale: hai l'istinto di accoppiamento? È diretto verso il sesso opposto? Sei interessata all'argomento, e soprattutto: tu interessi all'argomento?

Di solito rispondevo: "Ma quale fidanzato!". Fra studio, scrittura (ho cominciato a sbomballare con poesie e racconti a sette anni spaccati) mi pareva di sublimare un bel po', ma loro insistevano: "Ma ci sarà qualcuno a cui piaci o che ti piace".

Io, in quel periodo, ero praticamente certa di essere una femmina indesiderabile, il "non plus ultra" dell'indesiderabilità, ero sicura di non piacere a nessuno, mi consideravo inabile all'innamoramento, ero in lotta col mio corpo e con l'autorità dei genitori, posso dirlo adesso: la domanda "Ma ce l'hai il fidanzatino?" mi ha rotto davvero le ovaie per anni.

Oggi, mi metto nei panni di un adolescente gay, che magari ha un problema irrisolto con la sua sessualità - esattamente come un ragazzo etero della stessa età - e non solo penso che mi infastidirebbe, la domanda, ma che è addirittura, palesemente, mal posta, usa un linguaggio obsoleto, sessista, presuppone una spiegazione in risposta - troppo lunga per un ragazzo che sta indagando il proprio orientamento - e non tiene minimamente conto delle differenze di genere.

La domanda migliore da porre


Ma ce l'hai il fidanzato o la fidanzata?

Nonne, zie, zii, amici di famiglia, se proprio non riuscite a farvi un padellino di fatti vostri, e volete strapazzare i neuroni di un adolescente, vi darò una dritta: la domanda giusta da porgli, che sia etero, gay, bisex sarebbe la seguente: "Hai un fidanzato, o una fidanzata?"

Pensate da quanti imbarazzi ci si caverebbe fuori, da quante risposte vaghe, insulse, se il ragazzo è gay o la ragazza lesbica, se il ragazzo è etero uguale, se non ha deciso, ancora meglio.

Magari i tempi non sono maturi e la domanda doppia rischia di essere presa per un'indagine ulteriore - del tipo sei gay o etero? che al giorno d'oggi, può fare nascere una terza domanda: "Oddio, perché me lo chiede?"-. Ma prima si comincia a usare, più sarà naturale col tempo, darà solo la possibilità di rispondere con la nuda verità, quella di cui non bisogna mai vergognarsi. O di non rispondere affatto, ma senza ipocrisie - io per dire, sono sempre stata evasiva dicendo: "Non ho tempo per queste cose" - ma farete sapere che dall'altra parte tutto è ok, è concesso e visto come possibile.

Quindi, se non vi entrano più i jeans almeno svecchiate il repertorio delle domande, siamo nel 2013: pluralità di domande e pluralità di risposte, per un mondo in cui nessuno si senta solo.

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