sabato 06 marzo 2010

Outtravel lancia Gay Box, la vacanza "in scatola" per le coppie omosessuali

pubblicato da mario cirrito in: Music & Live Vacanze

Outtravel lancia Gay Box, la vacanza "in scatola" per le coppie omosessualiCifre alla mano pare che iniziative di marketing rivolte alla comunità gay siano in espansione. Un trend in crescita grazie anche all’oculata esposizione di certi settori merceologi e di investimenti che partendo da una clientela omosessuale hanno attratto anche clienti eterosessuali, vuoi per l’offerta di qualità che per la fruizione di servizi di eccellenza. Le agenzie di marketing e comunicazione con competenze generaliste possono operare sporadicamente sul target gay. Rispetto a tali agenzie, una giovanissima società, la Com.ma si caratterizza per una conoscenza approfondita del target, un’esperienza decennale in materia, le sinergie con Gay.it, che è il più importante mezzo gay italiano, e un network di partnership con eventi e locali senza paragoni.

Nasce un nuovo modo di guardare il mercato e i suoi potenziali clienti. Ne è convinto Alessio De Giorgi, noto manager omosessuale, creatore del portale Gay.it, di Outtravel, del Mamamia, locale estivo frequentatissimo sulla riviera toscana e dell’invernale Hub; e ora di Com.ma, con uno slogan efficace e diretto: “Omosessualizzare un prodotto: più che un rischio un’opportunità”.

Nasce da queste sinergie un prodotto che farà gola a molte coppie omosessuali: una vacanza “in scatola” proposta da Outtravel, l’agenzia che da molti anni manda in vacanza frotte di gay, lesbiche e transessuali, in luoghi e strutture a loro dedicate. È un po’ l’esempio di ciò che oggi si trova nelle altre agenzia di viaggio, nelle importanti librerie e negli store: una vacanza relax da scegliere tra le tante destinazioni, con un pacchetto su misura, ma stavolta “in scatola”.

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mercoledì 17 febbraio 2010

Anche nel Massachusetts una casa di riposo per gli anziani LGBT

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Mondo Vacanze


Si chiama Elsie Frank House, proprio come la madre di Barney Franck, uno stimato parlamentare omosessuale americano che, prima della sua scomparsa avvenuta nel 2005, non solo appoggiava le battaglie del figlio ma quelle di tutta la comunità LGBT statunitense. A lei, quindi, è stata dedicata questa prima casa di riposo per persone anziane LGBT che a breve aprirà le porte ai suoi ospiti a Chelsea, nel Massachusetts. Il progetto è stato portato avanti, da anni, con alacrità e il desiderio di far sorgere un complesso abitativo dove gli ospiti potessero sentirsi a casa, in un ambiente sereno e con diversi servizi messi a disposizione per loro.

Al piano terra di ogni casa, un caffè-pasticceria, un piccolo centro di alimentari, una stazione termale, e uno spazio di spiritualità con un “giardino della pace”. In tre anni sono riusciti a mettere in piedi un centro dove gli anziani LGBT che lo vorranno, potranno continuare a vivere la loro esistenza avendo un’assistenza adeguata in un ambiente che poco somiglierà ad una casa di riposo, molto ad una consueta abitazione, con tutte quelle strutture necessarie a rendere la vita migliore e facile.

Il Massachusetts, come molti sanno, è un piccolo stato sulla costa atlantica americana. A Boston, come altrove, la popolazione LGBT gode di rispetto e diritti e va anche segnalato per le tante iniziative che si svogono durante l’anno a favore degli abitanti e dei turisti LGBT che qui trovano divertimenti e accoglienza di eccelenza. Fu qui, come poi accadde altrove, che proprio di questi tempi, il 4 febbraio 2004, la Corte Suprema toglieva gli ultimi divieti che proibivano i matrimoni omosessuali.

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mercoledì 20 gennaio 2010

E la nave da crociera gay suscita polemiche per la sua meta ad Haiti

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Party & Clubbing Cronaca Mondo Vacanze

E la nave da crociera gay suscita polemiche per la sua meta ad Haiti

Purtroppo, è inutile ricordarvi quello che sta succedendo in questi giorni ad Haiti: dolore,lacrime, sangue e sofferenza sembrano essere le parole che meglio rappresentano il clima in quella zona del mondo colpita senza pietà. E, mentre chiunque cerca di intervenire ed aiutare, ha suscitato un vespaio di polemiche l’approdo della nava da crociera gay che aveva appunto una di queste coste come meta turistica.

Ed accade anche questo: a Labadee, mentre poco distante il numero dei morti non accenna a fermarsi ed aumenta sempre più tristemente, in una popolazione colpita anche da epidemie e sciacallaggio, ecco che a pochi chilometri di distanza, avviene lo scalo della Liberty Caribbean Cruise.

Per gli organizzatori, infatti, non è sembrato necessario cercare un percorso alternativo. Ma in molti hanno sottolineato come, mentre la gente cerchi di pensare ad un proprio futuro e a ritrovare i propri cari ancora vivi tra le macerie, a poca distanza, sull’imbarcazione avvengano feste, serate, pranzi raffinati e continua il totale relax della clientela. E proprio a Labadee si può scegliere anche tra una gita al luna park oppure una corsa eccitante sulle moto d’acqua.

Interrogata in merito alla vicenda, l’organizzazione ha tenuto a sottolineare il loro impegno con la decisione di mettere all’asta la suite presidenziale della nave per beneficenza. Inoltre ha specificato che la decisione di attraccare come previsto in quella costa d’isola ha permesso di raccogliere denaro e poter distribuire alcune necessità alla popolazione colpita. Insieme a ciò, hanno anche aperto un link in cui, collegandosi, è possibile fare donazioni da poter poi destinare ai più colpiti.

martedì 15 dicembre 2009

Nuove mete di vacanze gay. Dalle isole Vergini al Massachusetts, passando per Tel Aviv

pubblicato da mario cirrito in: Nozze e dintorni Famiglie Mondo Vacanze

Poco importa se avete già scelto le mete dove andare a trascorrere le vacanze natalizie e di fine anno; di certo ci sono luoghi dove sarà possibile andare in un futuro prossimo, da soli o il lieta compagnia. Partire è l’inizio di nuovi sogni, di nuove conoscenze e incontri, probabilmente un amore o una passione fugace o semplici amici che entrano nei nostri affetti più cari. Viaggia la popolazione gay e lesbica; parecchio in quelle nazioni che hanno saputo dare risposte legislative ai diritti; luoghi dove il divertimento gay notturno è sfavillante o dove la comunità glbt ha un suo alveolo di rappresentanza nella democrazia delle istituzioni. La Spagna ne è un esempio, ma anche l’Olanda, la Danimarca, la Svezia, l’Austria, la Francia. Più in là gli States, il Canada, il Brasile e persino il Sudafrica.

È così vero che gay, lesbiche, transessuali e bisessuali amino viaggiare che questo particolare segmento è diventato da qualche anno molto appetibile per le agenzie di viaggi e i tours operator come per gli Enti del Turismo che hanno un settore parecchio vivace che si occupa proprio del mercato vacanziero glbt. Sono loro a studiare offerte sempre più mirate, disporre di servizi di una certa qualità, alberghi e strutture capaci di esaudire le “folli” richieste del cliente omosessuale. Nei paesi dove tutto questo avviene, il cliente glbt usufruisce delle stesse attenzioni riservate alle coppie tradizionali, così se due uomini si presentano alla reception di un hotel riceveranno una matrimoniale senza altre stupide e imbarazzanti domande.

Una interessante realtà, molto giovane per questo mercato in espansione è Quiiky, tour operators capace di esaudire ogni richiesta che arriva dai suoi clienti glbt: dalla vacanza più lussuosa a quella low profile, capace di gareggiare con chi oggi, online, ha prezzi con pochi zeri. Per aiutare le agenzie di viaggio a confrontarsi meglio con i loro clienti glbt, si sono riuniti in seminario a Roma e Milano, creando un certo interesse tra gli operatori del settore poco avvezzi al mercato gay. Loro lo slogan “Libero di viaggiare come sei“.

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lunedì 30 novembre 2009

In arrivo un corso per il turismo gay

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Mondo Vacanze

In arrivo un corso per il turismo gay

Il Natale 2009 si avvicina e dopo aver definito Rio De Janeiro la meta preferita per le vacanze gay, arriva la notizia di un seminario in programma il 10 e l’11 dicembre a Roma e Milano, organizzato da Assotravel, dal titolo “Il Mercato del gay travel: le principali destinazioni turistiche e come relazionarsi con il viaggiatore gay”.

Sembra quindi avvalorarsi la tesi già esposta per quale i gay sono i clienti che spendono maggiormente e quindi quelli da “coccolare” (o agguantare?) il più possibile. Il 31% degli omosessuali, lo scorso anno, pare abbia fatto una crociera come vacanza, spendendo il 30% in più degli etero al giorno.

Solo in Italia pare che solo il 7% sia ricavato dal giro d’affari tustico gay: poco o nulla se paragonato al successo di cui godono paesi esteri, anche podo distanti da noi (citofonare Spagna)

Foto | Api

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giovedì 19 novembre 2009

Berlino è la capitale europea dei gay

pubblicato da Robo in: Citizen Gay Mondo Vacanze

Berlino è la capitale europea dei gay

Rio de Janeiro pare essere la meta preferita per le vacanze gay. Berlino, invece, è la capitale europea degli omosessuali. Gli omosessuali a Berlino sono trecentomila, almeno quelli dichiarati, e, come sottolinea Andrea Tarquini su La Repubblica sono “attivi [non in quel senso, ndr], fantasiosi, si organizzano sempre più”.

“Nella Germania che ha una donna dell’est cancelliere, un gay dichiarato vicecancelliere e ministro degli Esteri e altri due omosessuali maschi, decisisi da tempo al coming out, governatori (Klaus Wowereit, spd, a Berlino, e Ole von Beust, cdu, ad Amburgo), la grande svolta delle pari opportunità è anche questa: i gay vivono la città come la loro, se la sono giustamente ripresa.”

A mio avviso due sono gli aspetti importanti di questa disponibilità/possibilità a vivere liberamente la città. Il primo aspetto – esterno, diciamo così – è la presenza di servizi aperti anche al mondo gay (gallerie d’arte e librerie, club, medici e dentisti, ortopedici, psicoterapeuti e via dicendo). L’altro – più interno – è quello dell’attenzione alla persona omosessuale nella sua totalità (Vorspiel è il più importante circolo sportivo omosessuale d’Europa; Seitenwechsel è il suo equivalente per le lesbiche; Balsam è l’associazione dei gay anziani, Over the Rainbow l’agenzia di viaggi per loro; Wirtschaftsweiber è il gruppo delle lesbiche in carriera; Voelklinger Kreis è l’associazione federale dei manager gay; Queer and Kids è l’associazione che aiuta omosessuali maschi e femmine desiderosi di avere o crescere figli a mettersi in contatto tra loro, o a realizzare altrimenti il sogno).

Che ne dite di trascorrerci qualche giorno per le prossime festività natalizie? Magari poi ci raccontate come è andata.

Foto | chtfj21

lunedì 09 novembre 2009

Il miglior gay bar del mondo è il " The Abbey". Inoltre...

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Citizen Gay Culture Arte e cultura Vacanze

Il miglior gay bar del mondo è il " The Abbey". Inoltre...

Se la meta preferita dai gay sembra essere Rio De Janeiro, un importante sito di viaggi e vacanze gay ha stilato una classifica molto interessante che prende in considerazione altri luoghi “imperdibili” e amati dalla clientela Lgbt.

In questo caso non si tratta esclusivamente di città, bensì anche di hotel, destinazioni e locali sparsi per il mondo intero.

Voi lettori e lettrici che siete sempre così all’avanguardia e al passo coi tempi, concordate con la lista che trovare dopo il salto? Oppure avete qualche osservazione da riportarci?

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mercoledì 04 novembre 2009

Florida: niente sesso gay in spiaggia

pubblicato da Robo in: Mondo Hot but soft Vacanze

Florida: niente sesso gay in spiaggia

La Florida – stato in cui le spiagge gay sono un must – ha approvato una legge tra il pruriginoso e l’ingegnoso. In spiaggia, si sa, ci si va per il mare (anche), per il sole (anche), per guardare bei maschi (soprattutto), per fare sesso (capita… no?). Per evitare, quindi, che le spiagge ad alto tasso di omosessualità diventino dark room all’aperto è stata approvata una norma che permette di installare telecamere a raggi infrarossi per beccare in fallo (è il caso di dirlo) chi si abbandona al sesso in spiaggia. Se nel cuore della notte la telecamera capta un movimento anomalo entra in funzione un software che fa partire una voce pre-registrata che dissuade dalla pratica sessuale in luogo aperto.

Spero che il software non sia così sofisticato nel riconoscere pure cosa si stia facendo (“ehi, tu! non prenderlo in bocca!” oppure “ehi, voi due, niente penetrazione!”) però secondo me avrebbero potuto risparmiare sul software lanciando un bando: sai quanti voyeur l’avrebbero fatto gratis?

Foto | Barefoot In Florida

E' Rio De Janeiro la meta gay per eccellenza

pubblicato da mario cirrito in: LGBT Vacanze


Le vacanze natalizie bussano alla porta, si inizia a pensare dove trascorrere le feste più lunghe dell’anno, le più briose e spumeggianti. Bene, secondo quanto hanno stabilito alla Conferenza internazionale del turismo GLBT, tenutasi nei giorni scori a Boston (Usa), la meta vacanziera migliore per il turista gay è Rio De Janeiro, la città del mondo che offre la migliore accoglienza. La città brasiliana ha prevalso su Buenos Aires, Barcellona, Londra, Sidney e Montréal che comunque, a parere di tanti, restano delle meravigliose città dove le persone glbt sono accolte e hanno servizi ottimi a loro dedicati.

Naturalmente la notizia ha fatto subito imbolsire i media locali che hanno dedicato parecchio spazio alla lieta novella, nonostante qualcuno ricordi che a Rio come nelle altre grandi megalopoli brasiliane, un occhio alla borsa e un altro alla prudenza non guasta, visto quel che succede ogni tanto nelle favellas ma anche nei centri cittadini. Rio, comunque ha trionfato sulle altre città anche grazie agli oltre 100 mila voti arrivati via web sul sito degli organizzatori.

L’isola di Curacao è stata eletta come “rivelazione” di quest’anno tra le destinazioni glbt e il quartiere parigino del Marais come “luogo più sexy del pianeta”. Così, oltre alle Olimpiadi del 2016, Rio deve ora dare esempio su questa vittoria.

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giovedì 15 ottobre 2009

Coppia etero in crociera gay: "Vogliamo il risarcimento!"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Party & Clubbing Mondo Vacanze

Coppia etero in crociera gay: "Vogliamo il risarcimento!" Settimane fa avevamo parlato della prima crociera gay con tragitto Civitavecchia Barcellona e si è saputo che ha avuto anche un notevole successo e gradimento da parte dei propri clienti. Da molti ma non da tutti quanti.

Una coppia di Trevi (Pg) si è infatti rivolta ad un legale per chiedere un risarcimento danni di 3000 euro per essersi ritrovati sulla crociera (andata e ritorno) senza che qualcuno li avesse avvertiti. I due avevano vinto un viaggio attraverso una raccolta punti e di fronte alle varie scelte, avevano optato per questo viaggio con direzione Barcellona. Il loro avvocato specifica subito:

“Non è una questione di discriminazione ma solo di godimento del viaggio. Uno spiacevole equivoco che però va risarcito”

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