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  <title>queerblog</title>
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  <rights type="html"><![CDATA[2004-2007 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2010-03-18T22:59:36+00:00</updated>
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    <title type="html">L&#039;ultimo Sanremo del Millennio, commedia sulle terapie riparative dell&#039;omosessualità</title>
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      <name>Robo</name>
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    <published>2010-02-16T07:00:53+00:00</published>
    <updated>2010-02-16T07:00:53+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[L&amp;#8217;ultimo Sanremo del Millenio è una commedia di Flavio Mazzini che affronta il tema di tutti quei metodi messi in pratica da vari gruppi volti a guarire l&amp;#8217;omosessualità e che vanno[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/7250/lultimo-sanremo-del-millennio-commedia-sulle-terapie-riparative-dellomosessualita"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/queerblog/ultimo_sanremo_millennio.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="360" alt="L&#39;ultimo Sanremo del Millennio, commedia sulle terapie riparative dell&#39;omosessualit&Atilde;&nbsp;" /><em>L&#8217;ultimo Sanremo del Millenio</em> è una commedia di <a href="http://www.queerblog.it/tag/flavio+mazzini">Flavio Mazzini</a> che affronta il tema di tutti quei metodi messi in pratica da vari gruppi volti a guarire l&#8217;omosessualità e che vanno sotto il nome di <a href="http://www.queerblog.it/tag/teorie+riparative">terapie riparative</a>. La commedia debutterà presso il Teatro dell&#8217;Orologio di Roma il prossimo 2 marzo e poi proseguirà il tour a Milano e in altre città italiane. A ben vedere in ballo non c&#8217;è solo il discorso di presunte “guarigioni” dall&#8217;omosessualità, quanto il rispetto per le minoranze:</p>
<blockquote><p>A chi afferma che le minoranze non sono la priorità, rispondiamo che tutte le minoranze sono una priorità, perché tutti siamo, ognuno a suo modo, una minoranza. Finché non lo capiremo e continueremo a scontrarci gli uni con gli altri in una guerra di poveri, ci sarà sempre qualche individuo senza scrupoli pronto a negare l’evidenza per approfittarne. Specie in un Paese come il nostro, tremendamente in ritardo in fatto di diritti civili, e sotto l’influenza nefasta di chi pontifica per dividere anziché per unire. Detto questo, aggiungiamo però che la commedia, oltre a far riflettere, vuole farvi divertire. E speriamo che non sia una colpa…</p></blockquote>
<p>Abbiamo rivolto alcune domande all&#8217;autore, Flavio Mazzini, per capire meglio il discorso che si vuole portare avanti con la commedia.</p>
 <p>
<strong>Come nasce l&#8217;idea de L&#8217;ultimo Sanremo del Millennio? E come si sviluppa?</strong><br />
Nasce tutto da un titolo suggeritomi da Angelo Curci, uno degli attori con cui ho portato in scena le precedenti commedie a tematica gay. Lui immaginava la storia di una serata tra amici (gay), io ho cominciato a vederci qualcosa di diverso. Sono partito da un fan club &#8216;eterosessuale&#8217; di <a href="http://www.soundsblog.it/tag/anna+oxa">Anna Oxa</a> (che vinse l&#8217;edizione del <a href="http://www.soundsblog.it/tag/sanremo">Festival di Sanremo</a> del 1999, anno in cui è ambientata la commedia), i cui elementi si &#8217;smarrivano&#8217; un po&#8217; alla volta, quasi fosse impossibile essere fan della Oxa e restare etero&#8230; Poi sono approdato alle terapie riparative, un argomento spinoso non nuovo (al cinema e su internet si trovano cose interessanti) ma di cui non si parla comunque abbastanza.</p>
<p><strong>Che c&#8217;entra Sanremo con le teorie riparative?</strong><br />
Mi piaceva l&#8217;idea che dei gay &#8216;guariti&#8217; o meglio &#8216;riparati&#8217; potessero continuare a vedersi e avere interessi simili, magari un residuo del passato, perché nel frattempo avevano cercato di imporsi gusti virili: il calcio, le donne, le macchine, i classici luoghi comuni, perché sappiamo che non tutti gli etero sono così e che a molti gay il calcio piace quasi quanto gli uomini. Sanremo era perfetto come cliché. Moltissimi gay (lo faceva anche <a href="http://www.queerblog.it/tag/luchino+visconti">Visconti</a>) organizzano serate finali a base di schede coi voti e commenti al vetriolo. È uno spettacolo nazionalpopolare ma anche una frociata involontaria, come i programmi della <a href="http://www.queerblog.it/tag/raffaella+carr%C3%A0">Carrà</a>.</p>
<p><strong>Fammi fare l&#8217;avvocato del diavolo! Ma se è possibile che un etero diventi gay, perché non dovrebbe essere possibile il contrario?</strong><br />
Assodato che nulla è impossibile, passo però a una considerazione statistica. Quanta sproporzione c&#8217;è tra le due eventualità? Più o meno la stessa che c&#8217;è tra le persone che si recano a Lourdes e i miracolati effettivi. Questo perché viviamo in una società eterosessuale e pure omofoba. Tanto che uno non &#8216;diventa&#8217; gay ma ci si scopre o, meglio, stenta ad uscire fuori, oltre che per paura, anche per l&#8217;incapacità di confrontare le proprie emozioni con quelle degli amichetti etero che, quando vedono una ragazza, provano una reale attrazione mentre lui prova al massimo un desiderio indotto culturalmente. Senza contare tutta una serie di variabili che sono alla base del sesso. Il contrario, un etero che credeva di essere gay, mi sembra poco credibile. Come un ragazzino che, pur vedendo gli amici giocare a pallone per anni (e parlo del pallone inteso come sport di massa), resta in disparte, convinto di avere una passione per la scherma o (se ci limitiamo all&#8217;Italia) al baseball. Improvvisamente, dopo anni e anni che gli amici giocano e lui se ne sta a bordo campo a sognare fioretti o prime basi, la palla gli passa davanti e lui, nel rilanciarla ai compagni, prova una forte emozione, si lancia in campo e capisce che la scherma e il baseball erano solo fantasie e la sua vera passione è proprio il calcio. A voi sembrerebbe credibile?</p>
<p><strong>Perché ambienti il tutto nel 1999: non è cambiato nulla in questi undici anni?</strong><br />
A parte la suggestione apocalittica del titolo, non credo sia cambiato molto in Italia. O meglio, qualcosa forse stava cambiando nei primi anni del 2000 ma poi si è fermato tutto. Abbiamo il papa peggiore degli ultimi cento anni (un mio amico prete lo chiamava &#8220;vecchia zia&#8221;) uno che - bontà sua che ce lo fece sapere - vuole solo preti virili perché, come molte checche, è infastidito dai suoi simili. Una caricatura di papa incastonata in un sistema già di suo bloccato. Destra, sinistra, movimento gay: non siamo capaci di fare un passo in avanti. Personalmente detesto Berlusconi e quello che rappresenta e che sicuramente è il principale agente inquinante, ma sarebbe troppo comodo attribuirgli tutte le colpe. Se stiamo come stiamo, è pure colpa nostra, che pensiamo a ballare, a fare sesso, a comprare mutandine firmate da imbecilli e ce ne sbattiamo di tutto e di tutti, quasi vivessimo in una bolla e non nella Storia.</p>
<p><strong>A chi ti rivolgi principalmente?</strong><br />
Detesto chi si occupa di questioni omosessuali ma poi nega di rivolgersi ai gay. Io mi rivolgo principalmente ai gay, rido di loro (di noi) con loro, parlo di cose serie ma sempre cercando il lato grottesco. Ma nello stesso tempo racconto le stesse storie anche a chi gay non è, facendolo riflettere e ridere, o almeno provandoci. Non inserisco storie parallele eterosessuali come fa <a href="http://www.queerblog.it/tag/ferzan+ozpetek">Ozpetek</a> per raggiungere un maggiore pubblico. Il mio pubblico è infinitamente inferiore al suo (e forse per questo posso permettermi questa libertà) ma non ha paura di vedere per un&#8217;ora - un&#8217;ora e mezza sulla scena solo storie legate all&#8217;omosessualità.</p>
<p><strong>Visto che si parla di Sanremo, qual è, secondo te, la canzone italiana più gay?</strong><br />
La canzone? Per fortuna il mondo della musica come quello dell&#8217;arte in genere, pur con tutti i suoi compromessi, riesce a svincolarsi dalle classifiche. Beneficia dei premi e delle top ten, ma poi vive di vita sua, la bella musica come quella brutta, con l&#8217;impossibilità di distinguerle del tutto. È anche grazie alla musica, alla letteratura, al cinema, all&#8217;arte tutta, anche contemporanea, se noi italiani siamo ancora al passo con il resto del mondo civilizzato. E noi finocchi riusciamo a dare un senso alle nostre vite che vada oltre fratte e mutandine. </p>
<p><em>L’ultimo Sanremo del Millennio</em><br />
una commedia rigorosamente eterosessuale (con qualche caduta ogni tanto…)<br />
di Flavio Mazzini<br />
con Cristiano Cecchetti, Fabrizio Costa, Angelo Curci, Fabrizio Foligno, Silvana Rossomando, Michela Totino e l’assenza straordinaria di Stefano De Santis<br />
regia di Marco Medelin</p>
<p>Roma – Teatro dell’Orologio (sala Orfeo), via dei Filippini<br />
dal 2 al 7 marzo 2010</p>
<p>Milano – Teatro Libero<br />
maggio 2010 (data da concordare)</p>
<p>info: email <a href="mailto:nottiguai@hotmail.com">nottiguai@hotmail.com</a>; tel 329.32.37.922</p>
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    <title type="html">Forlì: duro attacco dopo un consiglio comunale dell&#039;Idv: &quot;Per la Lega e tutto il centro destra, l&#039;omosessualità è una malattia contagiosa&quot;</title>
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    <published>2010-02-12T11:00:15+00:00</published>
    <updated>2010-02-12T11:00:15+00:00</updated>
    <dc:subject>triangoli-rosa</dc:subject><dc:subject>culture</dc:subject><dc:subject>arte-e-cultura</dc:subject><dc:subject>omofobia</dc:subject><dc:subject>cronaca</dc:subject><dc:subject>italia dei valori</dc:subject><dc:subject>lega nord</dc:subject><dc:subject>omofobia</dc:subject><dc:subject>omofobia forlì</dc:subject><dc:subject>tommaso montebello</dc:subject><dc:subject>triangolo roba omofobia</dc:subject><dc:subject>triangolo rosa</dc:subject><dc:subject>triangolo rosa gay</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/7225/forli-duro-attacco-dopo-un-consiglio-comunale-dellidv-per-la-lega-e-tutto-il-centro-destra-lomosessualita-e-una-malattia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/queerblog/ForlduroattaccodopounconsigliocomunaledellIdvPerlaLegaetuttoilcentrodestralomosessualitunamalattiacontagiosa.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="351" alt="Forl&Atilde;&not;: duro attacco dopo un consiglio comunale dell&#39;Idv: &quot;Per la Lega e tutto il centro destra, l&#39;omosessualit&Atilde;&nbsp; &Atilde;&uml; una malattia contagiosa&quot;" /><br clear="all" /></p>
<p>Tommaso Montebello è capogruppo dell&#8217;Italia dei Valori, a Forlì, e denuncia il clima di lunedì sera, durante il consiglio comunale, tenutosi in merito all&#8217;omofobia. E <a href="http://www.gaynews.it/view.php?ID=84024">sottolinea</a>, senza mezzi termini, un&#8217;opposizione retrograda e oltranzista. Spiega la sua scelta di indossare, in quell&#8217;occasione, un triangolo rosa, per ricordare la violenza sugli omosessuali nei campi di concentramento nazisti. Era un modo per affrontare l&#8217;argomento, per parlare di discriminazione e per ricordare gli eventi drammatici che hanno colpito l&#8217;intero Paese:</p>
<blockquote><p>&#8220;La <a href="http://www.queerblog.it/tag/lega+nord">Lega</a> ,uscendo dall&#8217;aula, ha dichiarato di non essere interessata al problema; alcuni consiglieri dell&#8217;opposizione invece durante i loro interventi, facendo finta di non capire e tentando di dare un&#8217;interpretazione strumentale all&#8217;ordine del giorno, hanno dichiarato che avrebbero votato contro perchè condannare questa forma di discriminazione che si traduce in atti di violenza psicologica e persino di violenza fisica, avrebbe significato accordare un&#8217;apertura nei confronti delle unioni civili tra omosessuali&#8221;</p></blockquote>
<p>Ma la cosa che più lo ha preoccupato e sconcertato è stata la reazione di due oppositori (sempre del centro destra) in merito al sensibilizzare la società sull&#8217;omofobia. Montebelli ha raccontato:</p>
 <blockquote>&#8220;Per due oppositori del centro destra, iniziative destinate a sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica verso la cultura delle differenze, la prevenzione e la condanna degli atteggiamenti e dei comportamentidi natura omofobica e transfobica&#8221; avrebbero potuto in qualche modo &#8220;trasformare&#8221; gli eterosessuali in omosessuali. Se simili parole non fossero state pronunciate in consiglio comunale ci si sarebbe potuto ridere sopra&#8221;</p></blockquote>
<p>E pensare il potere che certa gente dovrebbe avere e gestire per il bene della comunità, in questi casi, è qualcosa di deprimente e deplorevole.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.arcigay.it/files/arcigay/imagecache/lead/files/arcigay/img_articolo/TriangoloRosaSguardo.jpg">Arcigay</a></p>
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    <title type="html">Africa: anche in Ruanda in arrivo legge anti-gay</title>
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    <published>2009-12-21T07:05:50+00:00</published>
    <updated>2009-12-21T07:05:50+00:00</updated>
    <dc:subject>citizen-gay</dc:subject><dc:subject>triangoli-rosa</dc:subject><dc:subject>mondo</dc:subject><dc:subject>africa gay ruanda</dc:subject><dc:subject>lgbt crimini leggi antigay</dc:subject><dc:subject>ruanda legge antigay</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/6830/africa-anche-in-ruanda-in-arrivo-legge-anti-gay"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/queerblog/gayafricarwanda_01.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="205" alt="" /> Non so che cosa sta succedendo in Africa: in diversi paesi le forze politiche, invece di combattere i mali che affliggono la popolazione, si preoccupano di discriminare e perseguitare le minoranze, in particolare lesbiche, gay e trans.</p>
<p><a href="http://www.queerblog.it/post/6755/uganda-disposta-ad-annullare-la-pena-di-morte-per-i-gay-dovranno-solo-convertirsi-alleterosessualita">Dopo l&#8217;Uganda</a>, adesso tocca al Ruanda, dove sta per arrivare alla discussione finale in Parlamento <a href="http://www.advocate.com/News/Daily_News/2009/12/16/Rwanda_Debates_Criminalizing_Homosexuality/">una proposta di legge per criminalizzare</a> ogni atto sessuale fra persone dello stesso sesso: l&#8217;articolo 217 della bozza di Codice Penale prevede infatti da 5 a 10 anni di carcere per chiunque &#8220;pratichi, incoraggi o sensibilizzi persone dello stesso sesso verso qualunque atto sessuale&#8221;.</p>
<p>In questo modo non solo gli atti sessuali sarebbero puniti, ma anche l&#8217;associazionismo lgbt. Per questo motivo organizzazioni non governative e parti della società civile <a href="http://www.agi.it/dossier/afro--notizie-dallafrica/elenco-notizie/200912181601-spe-rt10223-art.html">si preparano a protestare</a> e contrastare l&#8217;iniziativa. </p>
<p>Anche se fosse approvata entro questa settimana, comunque la legge dovrebbe poi passare al Senato. In ogni caso è un segnale estremamente negativo per le comunità lgbt africane, che hanno già abbastanza problemi nella lotta contro l&#8217;Aids.</p>
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    <title type="html">Jodie Foster e la sua compagna si sono lasciate</title>
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      <name>Desperate Gay Guy</name>
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    <published>2009-09-17T12:00:23+00:00</published>
    <updated>2009-09-17T12:00:23+00:00</updated>
    <dc:subject>triangoli-rosa</dc:subject><dc:subject>popular</dc:subject><dc:subject>lesbo-e-altre-catastrofi</dc:subject><dc:subject>mondo</dc:subject><dc:subject>amanda demme</dc:subject><dc:subject>cidney bernard</dc:subject><dc:subject>cindy mort</dc:subject><dc:subject>jodie foster</dc:subject><dc:subject>jodie foster gay</dc:subject><dc:subject>jodie foster lesbian</dc:subject><dc:subject>lesbian actress</dc:subject><dc:subject>lesbo actress</dc:subject><dc:subject>lesbo hollywood</dc:subject><dc:subject>lindsay lohan</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La storia tra Jodie Foster e Cindy Mort sembra essere giunta al capolinea, dopo una durata di un anno e mezzo. Prima di iniziare questa relazione, l&amp;#8217;attrice ha messo la parola fine al rapporto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/6075/jodie-foster-e-la-sua-compagna-si-sono-lasciate"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/queerblog/JodieFosterelasuacompagnasisonolasciate.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="210" alt="Jodie Foster e la sua compagna si sono lasciate" /> La storia tra <a href="http://www.queerblog.it/cerca/jodie%20foster">Jodie Foster </a>e Cindy Mort sembra essere giunta <a href="http://www.notiziegay.com/?p=35065">al capolinea,</a> dopo una durata di un anno e mezzo. Prima di iniziare questa relazione, l&#8217;attrice ha messo la parola fine al rapporto che la legava con la produttrice Cydney Bernard, con la quale aveva cresciuto i figli Kit e Charles.</p>
<p>L&#8217;amore per la Mort, aveva convinto la Foster a fare coming out e a dedicarle pubblicamente un premio, davanti al pubblico di Los Angeles, parecchio sorpreso dalla notizia. Ma nonostante ciò, anche la relazione tra le due, come purtroppo accade anche per le persone &#8216;comuni&#8217;, non ha retto alla prova del tempo. </p>
<p>E se l&#8217;addetto stampa di Jodie Foster non rilascia notizie sull&#8217;attrice, sembra che invece la sua ex compagna si sia già consolata in fretta e stia frequentando Amanda Demme, ex compagna di <a href="http://www.queerblog.it/cerca/lindsay%20lohan">Lindsay Lohan</a>. Non c&#8217;è che dire: anche a Los Angeles, tutto il mondo è paese&#8230;</p>
<p>Foto | <a href="http://cm1.theinsider.com/media/0/74/79/jodiefostercindymort.jpg">TheInsider</a></p>
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    <title type="html">Italia omofoba: il Codacons invita gli stranieri a stare a casa</title>
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      <name>francesco</name>
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    <published>2009-09-15T06:00:33+00:00</published>
    <updated>2009-09-15T06:00:33+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Mentre noi italiani siamo pronti a varare un nuovo esperimento di turismo omosex, ovvero Revuelta, crocieta lgbt in partenza il 19 settembre, i gay stranieri vengono dissuasi dal venire a visitare il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/6049/italia-omofoba-il-codacons-invita-gli-stranieri-a-stare-a-casa"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/queerblog/turisti.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="269" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Mentre noi italiani siamo pronti a varare un nuovo esperimento di turismo omosex, ovvero <a href="http://www.revuelta.it/">Revuelta, crocieta lgbt in partenza il 19 settembre</a>, i gay stranieri vengono dissuasi dal venire a visitare il Belpaese.</p>
<p><a href="http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=115828">A lanciare l&#8217;invito choc è il Codacons</a> che, alla luce delle aggressioni che hanno colpito ragazzi gay a Firenze e Bologna, le ultime di una lunga serie, così si rivolge ai turisti gay:</p>
<blockquote><p>Non venite in Italia, al momento troppo insicura per le persone omosessuali. L&#8217;ondata di violenza che si sta registrando in Italia nei confronti degli omosessuali, a Roma come nelle altre città, é indegna di un paese civile, e rende la nostra nazione al momento poco sicura per i cittadini omosessuali.</p></blockquote>
<p>E&#8217;, ovviamente, una provocazione.</p>
 <p>
Così prosegue infatti il Codacons:</p>
<blockquote><p>L&#8217;invito ai gay stranieri a non venire in vacanza nel nostro paese ha un chiaro intento provocatorio  e serve a spingere le nostre istituzioni a perseguire in modo durissimo l&#8217;ondata di omofobia nelle nostre città, ed adottare tutte le misure legislative e non in grado di tutelare la dignità, i diritti e la salute dei cittadini omosessuali.</p></blockquote>
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    <title type="html">Bombe carta sui gay: Mara Carfagna ne scrive sul suo blog</title>
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    <author>
      <name>Robo</name>
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    <published>2009-09-02T19:00:27+00:00</published>
    <updated>2009-09-02T19:00:27+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Quasi ventiquattr&amp;#8217;ore dopo le bombe carta sulla gay street di Roma il ministro Mara Carfagna dice qualcosa:
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/5956/bombe-carta-sui-gay-mara-carfagna-ne-scrive-sul-suo-blog"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/queerblog/Mara_Carfagna_gay_street.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="321" alt="Bombe carta sui gay: Mara Carfagna ne scrive sul suo blog" /><br clear="all" /></p>
<p>Quasi ventiquattr&#8217;ore dopo le <a href="http://www.queerblog.it/post/5949/roma-bombe-carta-contro-la-gay-street-romana">bombe carta sulla gay street di Roma</a> il ministro <a href="http://www.queerblog.it/tag/mara+carfagna">Mara Carfagna</a> dice qualcosa:</p>
<blockquote><p>“Bisogna punire i colpevoli di questo gesto inaccettabile e frutto di un clima di raccapricciante emulazione. Questo clima di emulazione va fermato con una presa di coscienza collettiva, che condanni l&#8217;intolleranza inaccettabile che sembra emergere nelle nostre città. Tutte le forme di violenza sono da condannare duramente, quando poi sono motivate da ragione di discriminazione sessuale o per motivi razziali, si tratta di atti di vera e propria barbarie, che non possono essere giustificati in alcun modo”.</p></blockquote>
<p>Mettendo, così, <a href="http://www.maracarfagna.net/index.php/Interventi-Blog/Serve-presa-di-coscienza-collettiva.html">un comunicato sul proprio blog</a>, la ministra sta a posto con la sua coscienza. E ai gay tirano le bombe.</p>
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    <title type="html">Agosto: moglie mia non ti conosco</title>
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      <name>Desperate Gay Guy</name>
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    <published>2009-08-26T09:00:23+00:00</published>
    <updated>2009-08-26T09:00:23+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Solitamente, nelle vacanze, le coppie transumano insieme verso lidi migliori. Magari vanno al mare o in montagna per staccare dalla solita routine. Ma accade anche che una coppia, in estate, si sfasci.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/5897/agosto-moglie-mia-non-ti-conosco"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/queerblog/Agostomogliemianonticonosco_01.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="210" alt="Agosto: moglie mia non ti conosco" /> Solitamente, nelle vacanze, le coppie transumano insieme verso lidi migliori. Magari vanno al mare o in montagna per staccare dalla solita routine. Ma accade anche che una coppia, in estate, si sfasci. Non necessariamente finisca, ma si separi per motivi diversi. Magari la moglie andrà a trovare tutto il parentado, mentre il marito, piuttosto che accompagnarla e sorbirsi giorni interi di chiacchiere al solleone con la famiglia, resta in città a lavorare. E a volte lavora veramente, ma altre volte, invece&#8230;</p>
<p>Nei siti di forum, chat e discussioni online, non è difficile incontrare persone che lanciano un appello in canale per cercare incontri rapidi, svelti e senza impegno alcuno: &#8220;<em>Ho la casa libera dal 7 al 12 sera, puoi venire da me? O ci troviamo a metà strada. Oppure vengo io da te</em>!&#8221;. Sono quasi disposti a venirti a prendere in braccio pur di usufruire al massimo della libertà.In quei giorni,certi mariti o compagni, che durante l&#8217;anno tra lavoro e vita di coppia sono stra-impegnati, usano i giorni estivi per assecondare il loro &#8220;vizietto&#8221;, la loro fantasia. E cercano un ragazzo, un altro uomo sposato o fidanzato, che possa capire cosa stanno cercando. Lei al mare, lui in città a spupazzarsi beatamente qualcuno del suo stesso sesso.</p>
<p>Avevo un amico che non vedeva l&#8217;ora arrivasse l&#8217;estate e non per stendersi sul lettino a prendere il sole, ma per stendersi sul letto dell&#8217;uomo che stava frequentando. La moglie si assentava con un&#8217;amica per qualche settimana e lui ne approfittava per dare sfogo ai suoi desideri nascosti. Poi al termine dell&#8217;estate, tutti tornavano regolarmente alle loro vite. E chissà come si divertiva la moglie alle terme con l&#8217;amica d&#8217;infanzia che poteva, anche lei, solo vedere d&#8217;estate&#8230; Chissà!</p>
<p>Foto | <a href="http://www.zastavki.com/pictures/1024x768/Men__001032_1.jpg">Zastavki</a></p>
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    <title type="html">Nella soap &quot;Coronation Street&quot; troppi pochi gay: e in Italia invece...?</title>
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      <name>Desperate Gay Guy</name>
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    <published>2009-08-16T14:00:47+00:00</published>
    <updated>2009-08-16T14:00:47+00:00</updated>
    <dc:subject>citizen-gay</dc:subject><dc:subject>triangoli-rosa</dc:subject><dc:subject>mondo</dc:subject><dc:subject>tv</dc:subject><dc:subject>caterina e le sue figlie</dc:subject><dc:subject>caterina e le sue figlie 2</dc:subject><dc:subject>caterina e le sue figlie 3</dc:subject><dc:subject>centrovetrine</dc:subject><dc:subject>coronation street</dc:subject><dc:subject>coronation street gay</dc:subject><dc:subject>distretto di polizia</dc:subject><dc:subject>distretto di polizia gay</dc:subject><dc:subject>film gay</dc:subject><dc:subject>gay characters</dc:subject><dc:subject>gay soap opera</dc:subject><dc:subject>il bello delle donne</dc:subject><dc:subject>il bello delle donne 2</dc:subject><dc:subject>il bello delle donne 3</dc:subject><dc:subject>iva zanicchi</dc:subject><dc:subject>personaggi gay</dc:subject><dc:subject>simone corrente</dc:subject><dc:subject>telefilm gay</dc:subject><dc:subject>tutti pazzi per amore</dc:subject><dc:subject>tutti pazzi per amore gay</dc:subject><dc:subject>un posto al sole</dc:subject><dc:subject>vivere</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Coronation Street è una soap opera di successo, in Inghilterra, e un attore che vi lavora ha detto che è necessario, a suo parere, l&amp;#8217;inserimento di più personaggi gay. Antony Cotton,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/5848/nella-soap-coronation-street-troppi-pochi-gay-e-in-italia-invece"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/queerblog/Cotton.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="210" alt="Gay e soap opera" /> <em>Coronation Street </em>è una soap opera di successo, in Inghilterra, e un attore che vi lavora ha detto che è necessario, a suo parere, l&#8217;inserimento di più personaggi gay. Antony Cotton, dichiaratamente omosessuale, interpreta il ruolo di Sean Tully e secondo l&#8217;Holy Soap, la star ha detto:</p>
<blockquote><p>&#8220;Il fatto è che una persona su dieci è gay. Noi abbiamo 70 personaggi nella nostra soap, per cui dovrebbero almeno esserci sette gay. Sopratutto partendo dal fatto che Weatherfiels è il più posto più gay del pianeta per quanto riguarda i personaggi femminili! E&#8217; il programma più eccessivo di tutti i tempi in tv&#8221;</p></blockquote>
<p>Per quanto concerne la rappresentazione di personaggi gay in tv, ha detto:</p>
 <br />
<blockquote><p>&#8220;I più ci sono, la maggior parte delle persone non è alla ricerca di raffigurazioni. Tu puoi ritrovarti in un tipo e dire perchè ti è più similare e chi meno, ma non è un problema perchè ci sono sempre due differenti descrizioni&#8221;</p></blockquote>
<p>E&#8217; stimato che tra il 6 e il 9% della popolazione sia gay. E la soap Coronation Street non ha alcuna trama gay dal 2003, nonostante i numerosi fan omosessuali della soap. </p>
<p>Da qui prendo spunto per chiedervi cosa ne pensate delle storie gay che vengono rappresentati in televisione? Come è la situazione da noi, secondo il vostro punto di vista? Io ricordo alcuni casi, come ne &#8220;<em>Il bello delle donne</em>&#8220;, dove il personaggio di Luca era apertamente dichiarato, c&#8217;era stato anche lo spazio per una storia trans con <a href="http://www.queerblog.it/post/624/624">Eva Robin&#8217;s</a>. Ammetto che lo seguivo e trovavo piacevole la trama e le storie raccontate. Anche la Rai, con <a href="http://www.queerblog.it/post/4615/un-padre-gay-nella-fiction-di-prima-serata-su-raiuno">&#8220;<em>Tutti pazzi per amore</em>&#8221; </a>aveva seguito una storyline gay e in &#8220;<em>Caterina e le sue figlie</em>&#8220;, <a href="http://www.queerblog.it/post/1369/occasione-persa">Iva Zanicchi</a>, dopo lo shock iniziale, aveva appoggiato l&#8217;omosessualità del figlio. In &#8220;Distretto di polizia&#8221;, anche lì Luca era gay ma c&#8217;era poco spazio (se non nullo) alla sua vita privata&#8230; Voi avete apprezzato questa scelta autoriale per le trame gay o pensato che non ci sia ancora stato il coraggio sufficiente? Non dimentichiamoci le soap opera&#8230; Sbaglio o nè &#8220;Vivere&#8221;e &#8220;Centro Vetrine&#8221; hanno mai trattato una storia omosessuale?</p>
<p>Fonte | <a href="http://www.pinknews.co.uk/news/articles/2005-13684.html">PinkNews</a></p>
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    <title type="html">Giornata internazionale contro l&#039;omofobia</title>
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    <author>
      <name>Robo</name>
    </author>
    <published>2009-05-17T07:16:18+00:00</published>
    <updated>2009-05-17T07:16:18+00:00</updated>
    <dc:subject>movimento</dc:subject><dc:subject>triangoli-rosa</dc:subject><dc:subject>omofobia</dc:subject><dc:subject>mondo</dc:subject><dc:subject>mario cirrito</dc:subject><dc:subject>omofobia italia</dc:subject><dc:subject>report omofobia italia 2008-2009</dc:subject><dc:subject>terry davis</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Si celebra oggi la V Giornata internazionale contro l&amp;#8217;omofobia. Per approfondire le motivazioni sul perché celebrare questa giornata, rimando a quanto scritto qui su Queerblog da Mario[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/5307/giornata-mondiale-contro-lomofobia-2"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/queerblog/GiornataMondialeOmofobia.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="597" alt="Dall&#39;omofobia si pu&Atilde;&sup2; guarire" /><br clear="both" /></p>
<p>Si celebra oggi la V <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_contro_l%27omofobia">Giornata internazionale contro l&#8217;omofobia</a>. Per approfondire le motivazioni sul perché celebrare questa giornata, rimando a quanto scritto qui su Queerblog da Mario Cirrito <a href="http://www.queerblog.it/post/5298/del-perche-serve-la-giornata-internazionale-contro-lomofobia"><em>Del perché serve la Giornata Internazionale contro l&#8217;omofobia</em></a>.</p>
<p>Il <a href="http://www.arcigay.it/report-omofobia-italia-2008-2009"><em>Report omofobia Italia 2008-2009</em></a> di Arcigay – i cui dati prendono in esame esclusivamente le notizie apparse sui media e non hanno pertanto valore statistico ma solo quello di essere una sorta di fotografia della situazione  – fornisce numeri preoccupanti: da gennaio 2008 a maggio 2009 in Italia ci sono stati <em>15 omicidi, 71 violenze ed aggressioni, 12 estorsioni, 7 atti di bullismo, 9 atti vandalici</em> tutti a sfondo omofobico. Come sottolinea il <em>Report</em>, purtroppo in Italia</p>
<blockquote><p>non esiste alcuna legge che riconosca un’aggravante specifica per i reati commessi in odio a persone omosessuali, bisessuali e transgender. È di conseguenza impossibile avere una rilevazione statistica attendibile.</p></blockquote>
 <p>
Concludiamo <a href="http://www.osservatoriosullalegalita.org/09/note/05mag2/1600coeomo.htm">riportando le parole del segretario generale del Consiglio d’Europa</a> Terry Davis in occasione di questa giornata contro l&#8217;omofobia:</p>
<blockquote><p>“Tutti sanno che gli omosessuali sono stati arrestati e inviati in campi di concentramento dai nazisti, ma è meno noto che dopo essere stati liberati dai campi di sterminio, molti omosessuali sono stati costretti a continuare le loro condizioni di detenzione. Questo può sembrare scioccante. Ed è altresì coerente con la discriminazione contro gli omosessuali nei decenni che seguirono. È inaccettabile che alcune persone in posizioni istituzionali o di autorità morale in Europa ancora si comportino come se la Convenzione europea sui diritti umani non si applicasse agli omosessuali. Le persone che discriminano spesso invocano la moralità per giustificare il loro atteggiamento. Essi toccano un punto importante, ma lo fanno in modo sbagliato. Non è che gli omosessuali sono immorali. Lo sono gli omofobi”</p></blockquote>
]]></content>
    

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    <title type="html">Un fumetto sugli omosessuali durante il fascismo: ce ne parla l&#039;autore Luca De Santis</title>
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      <name>egizia mondini</name>
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    <published>2009-05-07T10:45:42+00:00</published>
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    <summary type="text"><![CDATA[All&amp;#8217;XI edizione di Comicon, Salone Internazionale del Fumetto  svolto a Napoli a fine aprile, vincitore del premio Attilio Micheluzzi-Comicon 2009 come miglior fumetto è stato:  In Italia[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/5252/un-fumetto-sugli-omosessuali-durante-il-fascismo-ce-ne-parla-lautore-luca-de-santis"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/queerblog/promoitaliamaschi.gif" class="post" align="left" border="0" width="257" height="360" alt="" /> All&#8217;XI edizione di <a href="http://www.comicon.it/">Comicon, Salone Internazionale del Fumetto </a> svolto a Napoli a fine aprile, vincitore del premio Attilio Micheluzzi-Comicon 2009 come miglior fumetto è stato:  <em>In Italia sono tutti maschi</em>, graphic novel sul confino degli omosessuali durante il fascismo, scritto da Luca De Santis e illustrato da Sara Colaone. La giuria composta da: Tanino Liberatore,Vincenzo Cerami (scrittore), Massimo Iovine (musicista), Edoardo Sant&#8217;Elia (scrittore e giornalista) e Giorgio Franzaroli (vignettista) ha così motivato la scelta:<br />
<em></p>
<blockquote><p>Il premio ha evidenziato non solo il lavoro attento di scrittura di Luca de Santis e il tocco lieve ma drammatico del disegno di Sara Colaone, ma ha messo in rilievo l’importanza di riportare alla memoria una vicenda della storia italiana a lungo dimenticata e poco documentata quale la persecuzione e il confino degli omosessuali durante il fascismo.</p></blockquote>
<p></em></p>
<p>Nel 1938 l’Italia fascista promulgava le sue leggi razziali, in cui, a differenza di quelle tedesche, non erano menzionati particolari provvedimenti contro gli omosessuali, nonostante si fosse tentato più volte di inserire nel codice penale articoli riguardanti questo tipo di comportamento. «In Italia», infatti, erano «tutti maschi», attivi, virili e poco inclini a tali debolezze. Queste furono le parole con cui Mussolini liquidò ufficialmente la questione. Sappiamo invece che attraverso sanzioni del T.U. di Polizia fu attuata una fitta repressione, infatti tra il 1938 e il 1942 circa 300 omosessuali italiani vennero mandati al confino politico e comune nelle colonie di Ustica, Favignana, Tremiti e altri luoghi. All’entrata in guerra dell’Italia i confinati furono rimandati indietro, ma dovettero scontare in anni di ammonizione la pena loro inflitta. Pochi ex-confinati omosessuali accettarono in seguito di parlare della repressione subita e i pochi che lo fecero preferirono nascondere la propria identità e il proprio volto. La storia raccontata a fumetti prende l’avvio da questi fatti e si ispira alla figura di uno dei testimoni di questa vicenda, la cui intervista è riportata in appendice al libro. </p>
<p>Prendendo spunto da qui abbiamo intervistato Luca De Santis, sceneggiatore, autore teatrale e radiofonico, già collaboratore del circolo <a href="http://www.cassero.it/">Arcigay “Il Cassero”</a> e autore dello spettacolo <em><a href="http://www.cassero.it/burlesque/">Burlesque!</a> </em> (<a href="http://www.queerblog.it/post/1444/burlesque-ultimo-appuntamento-a-bologna">di cui vi abbiamo parlato</a>) con il quale ha vinto Premio Troisi 2008. L&#8217;intervista, rivelatrice e ricca di spunti, subito dopo il salto.</p>
 <p><strong>Come è nata l&#8217;idea di una graphic novel sugli omosessuali al confino?</strong><br />
Nel 2003 mi capitò di leggere un’intervista del 1987 fatta da Giovanni Dall’Orto ad un esiliato all’arcipelago delle Tremiti, Giuseppe B, intervista che poi ho voluto fortemente in appendice al libro. Era la prima volta che venivo a conoscenza della storia degli omosessuali durante il Ventennio e la prima reazione fu quella di rabbia: rabbia perché mai nessuno me ne aveva parlato. Tra le tante difficoltà che ho affrontato nello scrivere questo romanzo a fumetti la prima è stata quella dell’assenza di una bibliografia, tutto quello di cui si disponeva erano alcuni articoli di Dall’Orto e il documentario <em>Ricordare</em> di Gabriella Romano. Da queste mille lacune, da questi mille silenzi è nata l’urgenza del racconto.</p>
<p><strong>C&#8217;è una particolare attenzione in questo momento ai romanzi illustrati e un ritorno ai fumetti. Secondo te come mai?</strong><br />
Fortunatamente ci si sta accorgendo anche in Italia che il fumetto può raccontare vicende diverse da quelle di Clarabella e Minnie. Penso solo al romanzo a fumetti <em>Maus</em> di <a href="http://www.ubcfumetti.com/enciclopedia/maus/">Spiegelman</a>, che vinse il Premio Pulitzer raccontando della Shoah, o i reportage a fumetti come <em>Palestina</em> di <a href="http://www.girodivite.it/Palestina-di-Joe-Sacco.html">Joe Sacco</a> con cui vinse l’American Book Awards e <em>Persepolis</em> di <a href="http://www.cafebabel.com/ita/article/19778/marjane-satrapi-io-bisessuale-del-fumetto.html">Marjane Satrapi</a>, che è diventato anche un bellissimo e premiatissimo film. È la matita che fa da grimaldello alla parola, e ci si ritrova sempre stupefatti davanti a quest’alchimia. Credo che sia il mezzo con il pubblico potenzialmente piú eterogeneo che esista: io alle presentazioni del mio libro incontro dallo studente diciassettenne che studia grafica, al docente universitario dai baffi grigi.</p>
<p><strong>Durante l&#8217;Italia fascista Mussolini diceva che in Italia sono tutti maschi, attivi, virili e poco inclini a tali debolezze. 60 anni dopo credi che gli italiani abbiano smesso di pensare all&#8217;omosessualità come a una debolezza?</strong><br />
L’Italia affrontò la questione omosessuale durante il Fascismo con la negazione, con la reticenza, e ne paghiamo ancora oggi le conseguenze, che poi sono diventate retaggio. Per assurdo la persecuzione negli altri paesi, più feroce della nostra, ha creato reazione, resistenza, coesione e rivendicazione, ovvero le basi per un movimento politico omosessuale vincente, tanto in Germania, quanto in Spagna, in Francia, in Inghilterra, eccetera. In Italia abbiamo preferito il compromesso. Ho conoscenti che si lamentano della situazione dei diritti civili nel nostro paese e poi non hanno mai detto alle loro famiglie di essere gay. Il silenzio e la rimozione ci scorrono nelle vene quanto gli spaghetti e la pizza.</p>
<p><strong>Il vostro libro si basa su testimonianze vere. Come le avete raccolte e come siete venuti a contatto con questo vissuto?</strong><br />
Molta di quella rabbia di cui ti parlavo prima, del non aver mai sentito tali storie, era dettata dall’impossibilità di avere testimonianze dirette: quasi tutti gli esiliati erano ormai morti e quei pochi ancora in vita non avevano nessuna intenzione di raccontare la propria esperienza. Questa difficoltà del raccontare anche dopo molti anni è stato un aspetto importantissimo che ho voluto avesse molto rilievo nel romanzo; perché se tutto inizia con la negazione dell’esistenza degli omosessuali in Italia, tutto finisce con la negazione di aver mai vissuto l’esperienza del confino. Gli esuli omosessuali non hanno mai avuto il loro riscatto, non hanno mai oltrepassato quella linea che porta le vittime a diventare testimoni, come diceva Levi. Quando uscì il bellissimo libro di Gertosio e Goretti <em><a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-goretti_gianfranco_giartosio_tommaso/sku-12239727/la_citta_e_l_isola_omosessuali_al_confino_nell_italia_fascista_.htm">La città e l’isola</a></em>, Sara Colaone aveva appena iniziato il lungo lavoro d’illustrazione, quindi la mia bibliografia essendo antecedente a quel libro, era totalmente nulla. Il mio studio è stato di archivio, da quello di Sato a quello dell’ANPPIA, l’associazione nazionale perseguitati politici antifascisti. Essendo io a digiuno di una qualsivoglia preparazione storiografica mi aspettavo di lavorare su freddi documenti d’ufficio, invece con mia enorme sorpresa ho avuto tra le mani lettere d’amore, di supplica, di amicizia, di denuncia e non solo scritte dagli esiliati ma anche dalle loro famiglie. Ho cercato di inserire nella storia quelle che piú mi hanno commosso.</p>
<p><strong>Facendo un parallelo con il periodo fascista, come rappresenteresti in un nuovo romanzo oggi l&#8217;omosessuale in Italia, che non sarà mandato al confino ma di certo non gode di alcun diritto?</strong><br />
Riprenderei la storia di quel meraviglioso film che è stato <em>Una giornata particolare </em> di Ettore Scola, con una novella Sofia Loren intenta a collezionare un album di ritagli del nostro Presidente del Consiglio e la fuga di Marcello Mastroianni verso una città della Spagna. Nel mezzo, quella quotidianità di soprusi e di desiderio che da allora non è cambiata di una virgola. Ma per fortuna ho quel minimo di decenza che mi permette di non  bestemmiare piú di tanto.</p>
<p><strong>Cortometraggi e burlesque: come prosegue la tua attività?</strong><br />
In questi mesi sono impegnato nella messinscena della commedia <em>Le Madri</em>, che ha vinto l’anno scorso il Premio Massimo Troisi come Miglior scritto di teatro. Subito dopo si ritorna a studiare per il prossimo romanzo a fumetti. </p>
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    <title type="html">Al Tg La7 Piroso ricorda i gay perseguitati dal Che</title>
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      <name>aelred</name>
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    <published>2009-04-28T07:54:43+00:00</published>
    <updated>2009-04-28T07:54:43+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/5225/al-tg-la7-piroso-ricorda-i-gay-perseguitati-dal-che"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/queerblog/antonellopirosola7.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="210" alt="" /> Abbiamo già parlato su queste pagine <a href="http://www.queerblog.it/post/4952/cinema-la-bim-usa-milk-per-promuovere-il-che-omofobo">della polemica</a> su Ernesto &#8220;Che&#8221; Guevara, il film dedicato alla sua vita e interpretato da Benicio del Toro e il trattamento riservato dal regime castrista ai gay in quel di Cuba.</p>
<p>Ieri sera, però, la questione è stata sollevata un&#8217;altra volta, sommessamente, durante il Tg delle 20 sulla rete tv La7. Subito dopo il servizio che lancia la seconda parte della biografia firmata da Soderbergh, &#8220;Che- Guerriglia, al rientro in studio il direttore del Tg, Antonello Piroso, ha aggiunto che nonostante le celebrazioni va ricordato, comunque, che il Che fu uno degli artefici della persecuzione degli omosessuali a Cuba.</p>
<p>Onestamente ho trovato il suo appunto un segno di attenzione verso la comunità lgbt, di cui in genere non si occupa nessuno e che, invece, su La7 di solito viene rappresentata in modo corretto ed equo. Non mi interessa quindi polemizzare di nuovo sul Che, che per certi versi fu un paladino dei deboli, ma a sua volta vestì i panni dell&#8217;aguzzino contro i <em>maricones</em>; preferisco ringraziare Piroso e La7 per il fatto che si ricordano dei gay anche quando tutti gli altri se ne dimenticano.</p>
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    <title type="html">Iraq: il premier Al Maliki sotto accusa per i gay uccisi</title>
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    <published>2009-04-16T14:53:33+00:00</published>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/5152/iraq-il-premier-al-maliki-sotto-accusa-per-i-gay-uccisi"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/queerblog/almalikiiraqgay.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="308" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Le associazioni che promuovono i diritti umani pretendono dal premier iracheno una presa di posizione chiara contro gli omicidi anti-gay che si stanno moltiplicando nel paese, dove le persone omosessuali sono molto più in pericolo adesso rispetto ai tempi di Saddam Hussein.</p>
<p>Amnesty International <a href="http://www.tetu.com/actualites/international/gays-assassines-lepremier-ministre-irakien-sous-pression-14442">ha scritto una lettera aperta</a> a Nouri-al-Maliki, chiedendogli un intervento immediato e <a href="http://www.pinknews.co.uk/news/articles/2005-11993.html">accusando le autorità irachene</a> di coprire gli omicidi e la persecuzione dei gay, mentre lasciano campo libero alle autorità religiose e ai loro proclami di odio.</p>
<p>Secondo un&#8217;inchiesta del New York Times, spesso sono le famiglie stesse delle vittime a dare il via alle punizioni, spesso mortali, al punto che genitori e fratelli dei gay uccisi il più delle volte non chiedono indietro nemmeno i cadaveri e non sporgono denuncia.</p>
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    <title type="html">Turchia: ancora una trans uccisa ad Ankara</title>
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    <published>2009-04-14T10:11:54+00:00</published>
    <updated>2009-04-14T10:11:54+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Non si arresta l&amp;#8217;ondata di omicidi all&amp;#8217;insegna dell&amp;#8217;omofobia e della transfobia in Turchia. L&amp;#8217;ultima vittima è una trans, morta sabato 11 dopo una violenta[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/5136/turchia-ancora-una-trans-uccisa-ad-ankara"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/queerblog/istanbultramonto.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="243" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Non si arresta l&#8217;ondata di omicidi all&#8217;insegna dell&#8217;omofobia e della transfobia in Turchia. L&#8217;ultima vittima è una trans, <a href="http://www.tetu.com/actualites/international/turquie-un-meurtre-frappe-a-nouveau-la-communaute-lgbt-14427">morta sabato 11</a> dopo una violenta aggressione subita in casa propria ad Ankara. Le associazioni lgbt turche denunciano il clima violento in atto nel paese e l&#8217;alto grado di impunità di cui godono gli aggressori.</p>
<p>Spesso, infatti, anche se il colpevole viene individuato - e non è sempre così anche per l&#8217;indolenza della polizia - può approfittare di alcune attenuanti come la &#8220;provocazione sessuale&#8221; che spesso viene tirata in ballo quando la vittima è gay o trans.</p>
<p>In più le trans ultimamente subiscono anche una forte discriminazione sociale: hanno difficoltà a trovare lavoro e non sono accettate nella vita quotidiana e sono costrette alla prostituzione. La conseguenza è che la loro vita non vale nulla ed è sempre più in pericolo.</p>
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    <title type="html">Iraq: per i gay era meglio con Saddam</title>
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    <published>2009-04-07T13:11:29+00:00</published>
    <updated>2009-04-07T13:11:29+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Lungi da me la volontà di celebrare un dittatore come Saddam Hussein, per di più colpevole della persecuzione di oppositori e minoranze etniche, come i curdi. È un dato di fatto, però, che sotto il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/5110/iraq-per-i-gay-era-meglio-con-saddam"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/queerblog/saddamhussein.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="226" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Lungi da me la volontà di celebrare un dittatore come Saddam Hussein, per di più colpevole della persecuzione di oppositori e minoranze etniche, come i curdi. È un dato di fatto, però, che sotto il suo regime laico alcune minoranze, come ebrei cristiani e gay, vivessero di gran lunga meglio rispetto a ora. E che la &#8220;democrazia&#8221; esportata sulla canna dei fucili americani si sia trasformata in <a href="http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&#038;file=article&#038;sid=7424">un inferno per le persone omosessuali</a>.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo fine settimana nel quartiere di Sadr City, a Bagdad, sono stati trovati i corpi senza vita di tre ragazzi gay, uccisi a colpi di fucile dopo essere stati torturati. Questo dopo che numerosi ulema hanno lanciato le loro condanne contro i gay e gli effeminati, che negli ultimi tempi avrebbero preso troppo coraggio, al punto da permettersi di indossare jeans stretti.</p>
<p>Ne ha parlato con dovizia di particolari - e merita una citazione - <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/23307/era-meglio-con-saddam/">anche Giornalettismo</a>, che riprende <a href="http://www.queerty.com/americas-lgbt-community-must-support-iraqs-gays-lesbians-20090405/">un post di Queerty</a>. La situazione è talmente grave che, in difesa dei gay, <a href="http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=691612">è intervenuto persino Rocco Buttiglione</a>, presidente dell&#8217;Udc, con un appello al governo italiano e alle altre potenze occidentali. Certo, è curioso impegnarsi per i gay iracheni mentre si discriminano quelli italiani; ma non si può avere sempre tutto!</p>
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    <title type="html">Sardegna: emergenza omofobia, 3 casi in pochi giorni</title>
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    <published>2009-03-30T10:25:23+00:00</published>
    <updated>2009-03-30T10:25:23+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.queerblog.it/post/5083/sardegna-emergenza-omofobia-3-casi-in-pochi-giorni"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/queerblog/sardegnaomofobiamos.png" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="158" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Un ragazzo, pochi giorni fa, <a href="http://www.queerblog.it/post/5016/sardegna-30enne-pestato-a-calci-e-pugni-perche-e-gay">viene aggredito e picchiato</a> a Villacidro; un altro 30enne, a Siniscola, è inseguito, picchiato, spogliato e <a href="http://gaynews.it/view.php?ID=81200">quasi stuprato da un branco</a> che pochi anni fa gli aveva inflitto una violenza sessuale; in provincia di Sassari qualcuno, da dietro le dune, spara colpi di fucile contro i gay, come testimonia Antonello Depalmas, che è vivo per miracolo e ha sporto denuncia.</p>
<p>Tre casi che sono finiti sui giornali e chissà quanti altri nascosti, negati, rimossi dalle stesse vittime. Il Mos - movimento omosessuale sardo - <a href="http://www.movimentomosessualesardo.org/MOSdenunciaOmofobia.html">lancia l&#8217;allarme</a> su una ripresa dell&#8217;omofobia in tutta l&#8217;isola. Mentre il governo, nazionale e regionale, non fa niente, la violenza aumenta e le vittime spesso hanno paura di denunciare per non rivelare la propria omosessualità.</p>
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