
Immaginate la scena: una vasca piena di acqua e schiuma e davanti a voi, imbarazzato e sorridente, ma sopratutto nudo, David Beckham. Di solito quando ci succede, poi, suona la sveglia. Ma a qualcuno è successo nella realtà. Il giocatore, infatti, è stato scelto come protagonista di uno sketch per la Bbc, insieme all’attore James Corden, mandato in onda durante l’evento benefico Sport Relief.
E James ha la faccia di uno che stringe un biglietto della lotteria vincente. E ha ammesso, al termine delle riprese, di essere stato “turbato” di aver condiviso la vasca con un David Beckham nudo ed insaponato. E poi, ha confessato tutta la sua umanità (condivisa credo da molti di noi):
“Mi è rimasta una gran voglia di leccarlo…”
Fonte | Mirror
Un lettore ci ha inviato alcune foto di abiti da sposa. Indossati da uomini. Alcune foto sono simpatiche, altre imbarazzanti! L’orsetto vestito di bianco, comunque, è un amore!
Un modo un po’ fuori dal comune di pensare al matrimonio gay. E una domanda: quanti di voi hanno sognato l’abito bianco per il proprio matrimonio? Su, non fate gli scandalizzati che vi vedo quando passate dinanzi alle vetrine dei negozi e vi soffermate a guardare il tulle….

La giornalista Katy Kelleher ha mappato un po’ i vari maschi vogliosi in giro per il globo e ha stilato una speciale classifica. Lei la fa dal punto di vista di una donna che valuta un uomo, ma la cosa può interessare anche a noi. Tolti i thailandesi – che, secondo la giornalista dopo 10 minuti si scocciano – e i tedeschi, che un po’ noiosi, ecco le indicazioni della Kelleher:
E voi, da esperti viaggiatori e curiosi delle usanze locali, confermate queste indicazioni? La facciamo una mappa dei migliori amanti gay in giro per il mondo? (Per la cronaca: noi italiani non siamo presi in considerazione).
Foto | Flickr

Che ormai il marketing si sia accorto che un modo per guadagnare è solleticare il lato gayfriendly delle proposte non è cosa nuova. Ma in questo caso, si sono spinti ben più in là e in America, il marchio Ben & Gerry ha inventato il primo gelato gay!
Per festeggiare le unioni gay legalizzate nel Vermont ha messo in commercio confezioni di gelato, formato famiglia, con l’etichetta Hubby Hubby (marito, marito, ndr). Il formato? Un secchiello di gelato per i due Lui. E il gusto? Niente fragola e cioccolato, bensì vaniglia, biscotti sbriciolati e burro di noccioline (slurp…)
Il risultato? Un successo clamoroso…
Via | TgCom

Vento di novità in arrivo dal Manager generale della X Box Live, Marc Whitten:
“In base a precedenti decisioni, certe parole di autoidentificazione, non erano permesse nei profili o nei tags dei giocatori, poichè spesso potevano essere utilizzate, negativamente, in termine di insulti. Tuttavia, abbiamo sentito diverse polemiche e critiche da parte dei nostri utenti, che ritenevano che il nostro spirito ‘genuino’ e protettivo, in realtà avesse escluso dalla community alcune persone”
Di conseguenza, è stato deciso che parole come “gay“, “lesbica“, ed “etero”, “transgender” e “bisex” potranno essere utilizzate:
Continua a leggere: Ora si potrà fare coming out anche sulla Xbox Live
A volte l’inventiva degli stilisti è proprio senza freni. Se poi si unisce l’estro alla pruderie il gioco è fatto. Dei tanti oggetti che interpretano lo strumento “pene” in vario modo, delle pantofole è il più strano che abbia mai visto (e, confesso, anche tra i più brutti). In confronto le mutande di Hello Kitty sono classe allo stato puro!
Mi domando cosa avesse in mente il creatore (o la creatrice) di queste pantofole: chissà, forse avrà pensato a qualche amante del sesso forte, qualche gay che vorrebbe provare dei calci alternativi, che so… Oppure potrebbe essere un messaggio per i feticisti del piede. O ancora un avvertimento subliminale: “Stai attento, che faccio sesso con i piedi”.
Siete curiosi? Dopo il salto trovate le pantofole. Ma vi avverto: l’immagine è solo per stomaci forti! Dopo averle viste, fateci sapere che ne pensate, se le indossereste mai e/o se vorreste regalarle a qualcuno…
Continua a leggere: Quando il pene diventa uno strumento strano: le pantofole con il pisello
La Fnd ha su Internet molti falsi trailer di film dalle caratteristiche demenziali e parodistiche. Tra queste, non poteva mancare la versione gay di una pellicola qualsiasi sugli zombie. Le scene presentano molti luoghi comuni, è vero, ma, se la si guarda sorridendo e senza alcun pregiudizio, non offende. Gli zombie sono gay e con il solito modo (morso) rischiano di contagiare tutti.
Bella la sequenza degli zombie gay che camminano con la busta di “Abercrombie”… Scena finale : protagonista barricato in casa, che grida “Cosa vuoi?” e la voce esterna “Braaaaaaiiin… I mean… Peeeniiissss” (”Il tuo cervello… voglio dire… il pene!”)
Insomma, stupidotto ma innocuo… E voi cosa ne pensate? Vi ha fatto sorridere o non avete gradito?
In occasione di San Valentino, FoxLife ha realizzato uno spot in cui ci sono varie coppie che si baciano. Anche coppie gay. Il brano che accompagna il video è Love will save us di Marco Guazzone, musicista romano che, nella prossima primavera, aprirà le date italiane del tour europeo di Jay Brannan, tra i protagonisti di Shortbus.
Buon San Valentino gay a tutt*, anche a chi innamorato non è (e quei furboni di Foxlife hanno messo pure un ragazzo che abbraccia un cagnolino!)
Via | River

Mancano due giorni alla festa che, solitamente, divide in due le persone: chi la ama e chi la odia con tutto se stesso. Cerchiamo di analizzare attentamente in cosa si distingue questa giornata, festa degli innamorati. I teenager invaghiti dell’emo di turno o della punkettara ribelle, svaligiano negozi con vetrine colme zeppe di cuori, orsetti con la scritto “Ti amo”, “Ti voglio”, ” Ti bramo”, “Ti trombo” fino al timido “Ti stimo”: Topolino che consegna un cuore a Minnie, Lupo Alberto che limona con Marta, Dylan Dog che si dichiarerà a Groucho. E gli innamorati passeggiano romanticamente, mano nella mano, masticando chewingum, e riciclando frasi di Moccia, da scrivere di proprio pugno sui bigliettini d’amore. E vi ricordate la moda (forse, ora, in declino) in cui c’era la coda ai ponti, per attaccare il lucchetto di turno? Si assisteva a questa processione, manca fosse Lourdes, con i lampioni presi di mira. Roma ancora trema al pensiero. Poi a volte cadevano pure i pali nel fiume, e giustizia era fatta. Persino nella verde valle dove vivevo io, un lampione era stato scelto di mira e ricordo, mentre spulciavo, di aver trovato anche qualche coppia gay, con nomi maschili e femminili.
Quest’anno poi siamo “particolarmente fortunati”: esce al cinema “Scusa ma ti voglio sposare“, il nuovo film (sempre) di Moccia. E già immagino la ragazzine in fila con il fidanzato a prenotare i biglietti. Usciranno cloni e cloni di Babi e Step che gireranno in motorino in due, giurandosi amore eterno, ma invece di citare passaggi del “Canzoniere” di Petrarca, citeranno i passi clou di “Tre metri sopra il cielo” oppure “Ho voglia di te”.Io non ho mai dato troppa importanza all’evento, lo nomino con lo stesso tono di chi pensa, in un altro giorno dell’anno, “Toh, oggi è San Plinio“. Ma già sento amici che stanno programmando un romantico weekend in montagna, a Parigi e cene esclusive. Io ancora non ho nulla in mente, ma non credo che la Tour Eiffel dovrà fare a meno di me, quest’anno.
Infine, non dimentichiamo, che San Valentino viene anche profondamente detestato, sia da chi è single, sia da chi è fidanzato. Sopratutto i primi, potessero, si vorrebbero svegliare direttamente il 15, liberi da questo tormento. Io ho passato circa 23 anni della mia vita a “festeggiare” San Valentino da solo e la cosa peggiore era che tutti i miei amici annuivano, schifati, dalla festa. E poi li sgamavi nei negozi mentre compravano fiori o ciondoli e, quella sera, avevano misterioso impegni inderogabili. Due anni fa, invece, romanticume del romanticume, quando ero ancora single, mi era arrivato il classico sms inaspettato. Ma non era nulla del genere ” Ti ho amato dal primo momento ma solo oggi , a San Valentino, ho avuto il coraggio di dirtelo, tuo, per sempre”, . No. Recitava testualmente: “Ehy bello, come va? Che ne dici di passare insieme la serata tra singles? ;-) Così almeno non stiamo da soli e ci divertiamo un po’…”.

Non mi sono mai piaciuti i vestitini per cani e gatti, anche se a volte sono simpatici (su Petsblog potrete vedere alcune gallery a tema). A volte, poi, si incontrano dei cagnolini vestiti di tutto punto e sculettanti condotti al guinzaglio da padroni che son tutti firmati e in quanto a sculettamento sono imbattibili. Il nostro gaydar, allora, ci fa fare subito un sorrisino…
Ma se volete che il vostro amico a quattro zampe vada vestito di tutto punto e al contempo non venga discriminato, potete sempre vestirlo con quest’ultima novità: una magliettina, disponibile in vari colori, con la scritta: “Non sono gay, sono solo un cane alla moda”.
È un po’ come quell’altro tipo di magliettine che ogni tanto si indossano in palestra: “Io non sono gay. Il mio compagno sì!”