
Non sempre chi lavora per i mass media ha una buona opinione di chi fruirà il prodotto per il quale loro si sono impegnati. Disquisire, a tal proposito, sull’impoverimento dell’offerta italiana sarebbe come sparare sulla croce rossa per questo motivo, attraverso un post pubblicato da Luca Sofri sul suo blog, vogliamo raccontarvi di quanto successo negli Stati Uniti.
Diversi lettori del Washington Post hanno deciso di scrivere al quotidiano scandalizzati da una foto, a supporto della notizia relativa (riguardante l’apertura del matrimonio alle coppie gay), che immortalava due uomini impegnati in un bacio romantico.
Vada per il matrimonio, purché celebrato in spazi appositi creati da persone che dell’apartheid non conoscono neanche la pronuncia, ma un bacio (avran pensato i vicini di casa di Barack Obama) scambiato alla luce del sole è veramente troppo.
Continua a leggere: Un bacio gay disturba i lettori del Washington Post
Buone nuove dalla Slovenia: in prima lettura il Parlamento sloveno ha approvato la riforma della legislazione della famiglia che renderebbe possibile sia i matrimoni tra persone dello stesso sesso sia l’adozione di minori da parte di omosessuali. Il progetto è stato approvato con 46 voti a favore e 38 contrari.
Qualora l’iter parlamentare andasse a buon fine e la legge fosse approvata, la Slovenia diverrebbe il settimo stato europeo a permettere il matrimonio tra persone dello stesso sesso, dopo Olanda, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia e Portogallo (qui la legge, recentemente approvata, entrerà in vigore nelle prossime settimane).
Anche il Lussemburgo e l’Islanda hanno annunciato di voler legiferare in quest’ottica. E l’Italia? Speriamo in un decreto interpretativo…
Foto | Flickr

Partendo dalla difesa del principio che riconosce e valorizza solo i matrimoni tra persone di sesso opposto, una scuola cattolica, in Colorado, ha rifiutato l’ammissione di due bambini, perchè figli di una coppia di lesbiche. La stessa Arcidiocesi di Denver sottolinea con orgoglio la propria decisione:
“I genitori che vivono in disaccordo manifesto con l’insegnamento cattolico in materia di fede e di morale hanno purtroppo scelto, con il loro comportamento, di escludere i bambini”
I bimbi potranno finire la scuola materna ma non iniziare quella primaria. Alcuni docenti hanno informato i media della notizia, mentre altre persone hanno iniziato a protestare, all’esterno dell’edificio, con cartelli con scritto “Cosa farebbe Gesù?” Consiglierei alla Chiesa cattolica, a questo punto, di aggiornare alcuni passaggi della Bibbia per portare avanti, con ancora più diritto, certe teorie e scelte di stampo omofobico. Magari qualcosa come “Lasciate che i pargoli (figli di coppie eterosessuali, sposate, non di gay, lesbiche, nè tantomeno trans) vengano a me”. Gli altri, possono andare a… ?
Foto | BriankSims
Premettiamo subito una cosa: uno che va ospite da Barbara D’Urso credo che ormai abbia capito che può trovarsi di fronte a due casi: i suoi occhi compassionevoli/sbigottiti/interessati (3 tipologie, non esattamente in quest’ordine) e un elenco di ospiti che funziona generalmente come l’equazione accendino + benzina. E ovviamente anche ieri è successo un pandemonio simile.
Due donne, coppia lesbica dichiarata, ha ammesso di aver avuto 3 gemelli, in Spagna, con la fecondazione assistita. Apriti cielo: in collegamento, Alessandro Meluzzi ha tuonato contro i veri valori della famiglia e indicando come il male assoluto una coppia gay che cresce un figlio (“Io conosco migliaia di bambini devastati da questa cosa!”). Ora, non è che la teoria di cui è convinto Meluzzi sconvoga più di tanto (non è la prima volta che si lancia in accuse, fomentando violente discussioni…) ma, mi chiedo …Partendo da una beata ingenuità che fingo di possedere:
“Barbara, tu che ami tanto i gay, quanto sono carini i gay, quanto siamo tutti uguali al resto del mondo… Allora, Barbaruccia, perchè continui a chiamare in studio estremi esempi di intolleranza omofoba?”.

Cinque coppie di persone dello stesso sesso si sono sposate ieri a Città del Messico: tre coppie lesbiche e due gay. Le coppie, ovviamente, vivevano insieme già da diversi anni, ma la celebrazione del matrimonio civile ha coronato le loro lotte. Judith Vázquez Arreola e Lol Kin Castañeda, due novelle spose, affermano che loro si sentono sposate da quando hanno iniziato a vivere insieme, ma affermano che la cerimonia è stata come un bollo sulla carta che serve perché il loro amore sia riconosciuto anche dalla società civile.
“Questa vittoria è di tutte e di tutti e per noi è un giorno di festa che rafforza la nostra volontà di andare avanti”.
La stampa italiana nel riportare la notizia scrive: “Primi due matrimoni tra lesbiche in America Latina […] si sono unite anche tre coppie di omosessuali maschi”. Quasi un documentario alla SuperQuark!
Vedere quel tricolore simile al nostro alle spalle di coppie omosessuali regolarmente sposate fa un certo effetto.
Foto | El Universo
Secondo Alessandro Preziosi non siamo pronti per il matrimonio gayDopo aver affermato che l’amore gay è quello con la A maiuscola, Alessandro Preziosi dice la sua sui matrimoni gay (ma perché poi tutti si sentono in diritto di dare qualcosa sul matrimonio gay? Mica noi gay andiamo in giro a dire la nostra sul matrimonio etero? Eppure ne avremmo di cose da dire su certi maritini…!), puntualizzando:
“Non siamo pronti. Dio solo sa come un uomo e una donna riescono a stare uniti sotto il sacro vincolo, figuriamoci due uomini. Avere la dimostrazione del contrario non mi piacerebbe”.
A parte la solita storia del sacro vincolo, siccome un uomo e una donna con difficoltà riescono a stare insieme (cosa questa che non è sempre vera: ho anche io amici etero che sono la dimostrazione del contrario) anche due uomini (o due donne) non possono stare insieme. Sillogismo che non fa una piega. O no?

Si sono celebrate ieri le prime nozze tra persone dello stesso sesso a Washington DC. A unirsi in matrimonio sono state Sinjoyla Townsend e Angelisa Young, entrambe avvocatesse. Il matrimonio – con la Towsend in giacca e pantalone color bianco crema e la Young con il classico abito da sposa lungo – è stato celebrato dal reverendo Dwayne Johnson, della Metropolitan Community Church di Washington, che ha detto:
“Oggi l’amore che Tu Dio accetti da sempre, è stato riconosciuto dallo stato del District of Columbia”.
Auguri, dunque, alla nuova famiglia che è anche un simbolo nella capitale Usa per essere stata la prima a chiedere e a ottenere l’autorizzazione a sposarsi.
Foto | Advocate

In Inghilterra, un prete cattolico è stato duramente accusato per avere parlato, in un sermone, del significato del vero matrimonio, ironizzando sulle coppie gay. La frase incriminata è la seguente:
“In un’adozione, un bambino ha diritto ad avere un padre e una madre. Il matrimonio è tra uomo e donna e, solitamente, è un impegno che dura fino alla morte. Il matrimonio è tra Adamo ed Eva, non tra Adam e Steve!”
Ma questa frase ha scatenato una serie di accuse e proteste. Così, l’uomo, il reverendo 48enne Frank Wainwright è tornato sulle sue parole:

Che ormai il marketing si sia accorto che un modo per guadagnare è solleticare il lato gayfriendly delle proposte non è cosa nuova. Ma in questo caso, si sono spinti ben più in là e in America, il marchio Ben & Gerry ha inventato il primo gelato gay!
Per festeggiare le unioni gay legalizzate nel Vermont ha messo in commercio confezioni di gelato, formato famiglia, con l’etichetta Hubby Hubby (marito, marito, ndr). Il formato? Un secchiello di gelato per i due Lui. E il gusto? Niente fragola e cioccolato, bensì vaniglia, biscotti sbriciolati e burro di noccioline (slurp…)
Il risultato? Un successo clamoroso…
Via | TgCom

Torniamo a parlare di matrimonio e di Manuel Incorvaia e Francesco Zanardi, i due ragazzi di Savona che dall’ottobre scorso conducono una battaglia, a volte solitaria, per il riconoscimento della loro unione. Da mesi Manuel e Francesco cercano di mantenere viva l’attenzione della pubblica opinione e dei mass media sulla loro inderogabile richiesta matrimoniale. Nonostante non abbiano avuto l’appoggio del movimento che cercavano, i due non si sono mai scoraggiati: hanno iniziato uno sciopero della fame; hanno cercato di spronare qualche politico nazionale e locale a stare dalla loro parte, in qualche modo, riuscendoci trasversalmente.
Forse stanchi di una battaglia per molti parolaia e per altri difficile e inattuabile, Manuel e Francesco hanno deciso di giocare una carta originale: si sposeranno a modo loro con una cerimonia civile simbolica. La data è stata fissata per mercoledì 10 marzo a villa Cambiaso, in quel di Savona, con tanto di ospiti e tutto il corollario per chi intende professare pubblico, amore eterno.
Resta la questione che quel matrimonio sarà nullo per la nostra legislazione; i due resteranno quel che erano prima della cerimonia: una coppia come tante, senza diritti. Così hanno ben pensato che la firma degli atti verrà ufficializzato in alto mare, probabilmente in acque internazionali dove lo stato italiano non ha alcuna competenza. Bella e originalissima pensata, certo, ma dopo? Chi riconoscerà quella unione battezzata nel mare di nessuno?
Foto | filippo.salamone