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Music & Live

Beth Ditto sposerà la compagna Kristen Ogata

pubblicato da Robo in: Nozze e dintorni Lesbo e altre catastrofi Music & Live

Beth Ditto sposerà la compagna Kristen Ogata

Beth Ditto, in tour europeo per promuovere il nuovo disco dei Gossip dal titolo A Joyful Noise, ha detto che a giugno del 2013 sposerà la sua compagna Kristin Ogata. La Ditto ha avuto una relazione di nove anni con Freddie Fagula, uomo transessuale, fino al 2010 e in seguito si è messa con Kristen, che conosceva da anni poiché era la sua assistente personale.

Il pensiero di Beth Ditto sul matrimonio è cambiato nel tempo. Se prima affermava che non si sarebbe mai sposata perché troppo costoso (al limite avrebbe sposato i suoi gatti!), ora dichiara:

Sono nata per sposarmi. Mi sento perfettamente a mio agio con questa idea. Amo il pensiero di poter stare con qualcuno per sempre. Amo la mia fidanzata e siamo migliori amiche da quando avevo diciotto anni. Non c’è nulla che non abbiamo affrontato insieme, tranne il matrimonio. Però ne stiamo parlando e parliamo di come potremmo chiamare i nostri figli da ormai dieci anni.

Auguri alla coppia, quindi, per una vita intensa vissuta insieme (e che Beth Ditto prenda le cose intensamente lo dimostra questa sua affermazione: “Amo pensare al sesso, mi piace farlo. Ci penso costantemente e quando non ci penso, cucio. Anzi, la cosa migliore è fare sesso cucendo”).

Foto | TMNews

Chavela Vargas, la vita comincia a quarant'anni

pubblicato da Giorgio in: Arte e cultura Music & Live

Chavela Vargas

Popolarissima nei paesi di lingua spagnola, la messicana Chavela Vargas iniziò a cantare (almeno professionalmente) quando aveva già oltrepassato i quarant’anni. Le sue canzoni che narravano di forti passioni e amori struggenti affascinarono subito il pubblico. Un pubblico che correva numerosissimo anche ai suoi concerti, dove la Vargas, travolgente come non mai, si esibiva indossando jorongo rosso fiamma. Una vita intensa, trascorsa per intero sotto il segno vivo ma difficile della libertà. Molti se la ricordano ancora, quando negli anni settanta girava spavaldamente in abiti maschili e con in bocca un grosso sigaro. Un’omosessualità la sua mai nascosta e che la cantante volle rendere ufficiale a 81 anni suonati.

Amatissima anche dal regista Pedro Almodovar che negli anni novanta usò molte delle sue interpretazioni per i suoi film più celebri, Chavela Vargas rimane oggi, a 93 anni, una delle figure più vivide, commoventi di tutta la scena musicale mondiale.

Barbra Streisand: auguri a una delle icone gay più grandi di sempre

pubblicato da Robo in: Popular Music & Live

Barbra Streisand compie oggi trentacinque anni per la seconda volta. Auguri a una grande diva e una delle icone gay più “venerate” a livello mondiale. Negli anni Sessanta, Barbra si esibiva presso a The Lion, celebre locale gay di Greenvich Village, a New York. Nel 1963, poi, Judy Garland la presentò in tv e da lì venne la sua consacrazione a icona gay. Paul Halshall in People with a History: An Online Guide to Lesbian, Gay, Bisexual, and Trans* History Lesbian and Gay Icons spiega il perché del successo di Barbra come icona gay:

Una ragazza “brutta” di Brooklyn, rifiutata e non amata dalla sua famiglia, crescendo scopre la sua bellezza interiore ed esteriore – e chiede al mondo di riconoscerla. Oh, e anche la più grande interprete/cantante di musica popolare in inglese.

Mille possono essere i motivi per amare Barbra Streisand. Personalmente mi piace moltissimo nel film Yentl in cui si veste da uomo per poter studiare le Scritture: uno splendido film in cui la diversità di genere e le difficoltà per accettare il “diverso” vengono approfondite in maniera magistrale e sottolineate da struggenti canzoni interpretate dalla stessa Barbra, donna e uomo al contempo tempo.

Dusty Springfield, la regina bianca del soul

pubblicato da Giorgio in: Arte e cultura Music & Live

Dusty Springfield

Il 16 aprile cadeva l’anniversario della nascita di una grande protagonista della musica internazionale: Dusty Springfield. Bionda, occhi pesantemente bistrati e voce sensualissima, la Springfield, soprannominata dai critici The White Queen of Soul, esordì come solista nell’ormai lontano 1963 con “I only want to be with you”, un pezzo irresistibile che scalò immediatamente le classifiche di mezzo mondo, diventando un classico del genere, inciso e ripreso, nel corso degli anni, da molti artisti.

Nel decennio che seguì, la Springfield fu una delle incontestabili dominatrici delle scena musicale mondiale. Le sue canzoni svettavano nelle hit parade sia in Europa che in America, le sue interpretazioni lasciavano ogni volta il pubblico senza fiato ed i suoi seguitissimi tour in giro per il mondo facevano ovunque il tutto esaurito. Tuttavia la curiosità quasi ossessiva di pubblico e giornali sulla sua bisessualità, le sue frequenti depressioni e l’autolesionismo di cui soffriva da anni, crearono tra lei e la vita, tra lei e il successo profonde, invalicabili zone buie.

Imboccata la strada del declino nella prima metà degli anni Settanta, Dusty Springfield seppe tuttavia risorgere dalle proprie ceneri e sul finire degli anni Ottanta, grazie alla collaborazione con i Pet shop boys, ritornò prepotentemente in classifica sia con il singolo Nothing has been proved che con l’album Reputation. Purtroppo il tumore al seno che l’aveva già colpita nel 1994, tornò ad aggredirla nel ‘96. La cantante che aveva galvanizzato un’intera generazione, che era stata prima messa agli arresti domiciliari, poi espulsa dal Sud Africa per aver preteso di esibirsi davanti ad un pubblico misto, si spense nel giorno stesso in cui era attesa a Buckingham Palace per ricevere dalle mani delle regina l’ambitissima onorificenza di Commander of the British Empire.

Jessie J sarebbe lesbica e non bisessuale, sostiene un libro

pubblicato da Robo in: Bigodinerie Lesbo e altre catastrofi Music & Live

Jessie J sarebbe lesbica e non bisessuale, sostiene un libroTra le vip ci sono due tipi di bisessuale: quelle che pubblicamente si fanno vedere solo con uomini ma che ammettono di essere attratte anche dalle donne e quelle che hanno relazioni con donne alla luce del sole senza preoccuparsi di quello che la stampa dice. Jessie J appartiene a quest’ultimo gruppo. Come ricorderete tempo fa lei stessa aveva detto di essere bisessuale:

C’è un mucchio di gente che ha contattato addirittura i miei vecchi compagni di scuola per saperlo! Facebook è un posto davvero micidiale. In realtà è una cosa che non ho mai negato: sì, ho avuto relazioni sia con uomini sia con donne.

Ora una biografia non autorizzata – Who’s Laughing Now?: The Jessie J Story di Chloe Govan – accusa la casa discografica di Jessie J di fare pressioni sull’artista perché dica pubblicamente di essere bisessuale mentre in realtà sarebbe lesbica. Il motivo di queste pressioni risiederebbe nel motivo che l’etichetta di Jessie J non vorrebbe “deludere” del tutto i suoi fan maschietti, non escludendo il fatto che dirsi bisex è, al momento attuale, è una moda. Secondo questa biografia non autorizzata, Jessie J, prima di essere famosa (il suo nome reale è Jessica Ellen Cornish), era apertamente lesbica e non frequentava uomini dall’età di diciassette anni. Inoltre in questo libro si parla del bullismo di cui Jessie J ha sofferto da piccola, nonché di alcuni suoi problemi di salute.

Via | Ambiente G

USA: e se un candidato alle presidenziali venisse “beccato” con un altro uomo?

pubblicato da Robo in: Camp Attack Music & Live

E se nel bel mezzo di una campagna elettorale per le presidenziali USA (ma è una situazione che può essere letta per ogni tipo di elezioni politiche), il candidato conservatore venisse beccato in atteggiamento estremamente affettuoso, per non dire altro, con un uomo? Sarebbe una sconfitta certa? O una boccata d’aria fresca che farebbe vincere le elezioni alla grande?

Matt Zarley immagina questa situazione nel suo nuovo video Trust me interpretando il classico politico ultraconservatore tutto casa e chiesa che, però, sotto sotto, è un orsetto che preferisce le feste alle conferenze stampa.

Il video in alcuni passaggi ricordi Outside di George Michael e non racconta certo una realtà così fantasiosa: ma lo fa con ironia e con un ritmo ballabile che magari potrà far sorridere, ma anche riflettere.

Rufus Wainwright bacia il suo doppio nel video di Out of the Game

pubblicato da aelred in: Arte e cultura Music & Live Camp

Rufus Wainwright torna a pubblicare un album di inediti e si mostra molto a suo agio, mentre è alle prese con i suoi alter-ego in una biblioteca affidata alle cure di Helena Bonham Carter.

In conclusione un menage à trois fra Rufus nelle sue differenti manifestazioni, sotto gli occhi di una Bonham Carter in preda a una crisi di nervi. Imperdibile.

L'attore porno gay François Sagat si dà alla musica

pubblicato da Robo in: Bigodinerie Music & Live

François Sagat si dà alla musica e, con Sylvia Gobbel, lancia il suo primo video Hadès, tutto in bianco e nero e con nudi integrali (il video che vi mostriamo noi è censurato). Così dopo il tatuaggio in testa che l’ha reso celebre, i film porno gay che l’hanno fatto conoscere a mezzo mondo, i film con Bruce LaBruce che l’hanno visto in vesti di zombie, lo ritroviamo ora nelle vesti (o meglio: senza vesti) di cantante, senza dimenticare che è stato anche modello per un quadro di ispirazione religiosa.

Buon ascolto, dunque!

Madonna rischia l'arresto a San Pietroburgo per i gay

pubblicato da aelred in: Omofobia Music & Live Camp


Madonna rischia il carcere. La cantante italoamericana, già bersagliata di critiche da parte delle associazioni lgbt per aver accettato di cantare a San Pietroburgo, potrebbe essere arrestata, se come ha annunciato lancerà un messaggio pro-gay.

Da poche settimane, infatti, è in vigore la legge che vieta di reclamizzare l’omosessualità e financo di parlarne. Proprio per questo motivo molti attivisti avevano chiesto a Madonna di annullare il concerto e mostrare, con evidenza, che la città di è messa al di fuori del consesso civile. Lei, però, aveva rilanciato dicendo che si sarebbe spesa per i diritti dei gay proprio dal palco.

Ora è arrivata la minaccia: Vitaly Milanov, l’alleato di Putin che ha sponsorizzato la legge, è pronto a dare battaglia. Ha detto all’agenzia russa Interfax che è “pronto a sopportare personalmente un paio d’ore del suo concerto” per “controllare il suo contenuto morale”. E se Madonna sgarrerà, ci potrà essere anche la galera.

Echo Music Awards: la cantante Ina Muller bacia la conduttrice Barbara Schoeneberger

pubblicato da Robo in: Bigodinerie Lesbo e altre catastrofi Music & Live

Echo Music Awards: la cantante Ina Muller bacia la conduttrice Barbara Schoeneberger

Gli Echo Music Awards sono i premi tedeschi agli artisti nazionali e internazionali della musica. L’edizione di quest’anno - la ventunesima – sarà ricordata senza dubbio per i premi assegnati ad artisti come Adele, i Coldplay, i Red Hot Chili Pepper per esempio, ma anche per il bacio alla francese tra la conduttrice Barbara Schoeneberger e la cantante Ina Muller, bacio molto apprezzato dal pubblico che ha accompagnato il gesto con un applauso.

Non è certo una novità (ricordate Britney Spears e Madonna, per esempio?), ma in un periodo in cui un bacio tra due persone dello stesso sesso viene visto come una “questione delicata”, che ben vengano di iniziative simili.

Via | La Presse
Foto | Giornalettismo