
Come riportano i colleghi di Soundsblog, ecco il nuovo video di Lady Gaga, featuring Beyonce. E che dire? Anche in questo caso, Gaga non si è trattenuta e non ha badato a coreografie, storie e intrecic, in 9 minuti di racconto.
Questa specie di minifilm, parla di Lady Gaga e Beyonce, moderne Thelma e Louise, separate dal carcere. La prima è stata arrestata e viene condannata alla prigione, dove instaura anche rapporti lesbo, con altre donne detenute.
Ma quando esce, ecco che incontro Beyonce e insieme avvelenano un intera tavola calda. Gli uomini hanno un ruolo marginale. Il rapporto tra le due donne è alla base di tutta la storia, amanti, amiche, in questo legame saffico ed eccessivo. Dopo il salto, il video. Bell’alchimia tra le due donne, Lady Gaga sempre più gayfriendly, oppure non vi piace?
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Nel 2000, all’apice della sua carriera da cantante, Ricky Martin è stato intervistato anche da Barbara Walters, nota scrittrice e giornalista statunitense. Le voci sull’omosessualità del ragazzo, allora, erano molto forti e così la donna decise di affrontare l’argomento, direttamente con lui:
“Sai che potresti fermare per sempre questi pettegolezzi. Potresti fare come molti altri artisti e dire “Sì, sono gay” oppure “No, non lo sono”, oppure, ancora, lasciare perdere e giocare con questa ambiguità. Non voglio metterti alle strette e costringerti a rispondere, voglio che sia in tuo potere decidere di farlo”
La risposta non vi fu e ora, a distanza di 10 anni, la Walters ha qualche scrupolo di coscienza e si sente responsabile del declino della carriera di Ricky Martin:
Cifre alla mano pare che iniziative di marketing rivolte alla comunità gay siano in espansione. Un trend in crescita grazie anche all’oculata esposizione di certi settori merceologi e di investimenti che partendo da una clientela omosessuale hanno attratto anche clienti eterosessuali, vuoi per l’offerta di qualità che per la fruizione di servizi di eccellenza. Le agenzie di marketing e comunicazione con competenze generaliste possono operare sporadicamente sul target gay. Rispetto a tali agenzie, una giovanissima società, la Com.ma si caratterizza per una conoscenza approfondita del target, un’esperienza decennale in materia, le sinergie con Gay.it, che è il più importante mezzo gay italiano, e un network di partnership con eventi e locali senza paragoni.
Nasce un nuovo modo di guardare il mercato e i suoi potenziali clienti. Ne è convinto Alessio De Giorgi, noto manager omosessuale, creatore del portale Gay.it, di Outtravel, del Mamamia, locale estivo frequentatissimo sulla riviera toscana e dell’invernale Hub; e ora di Com.ma, con uno slogan efficace e diretto: “Omosessualizzare un prodotto: più che un rischio un’opportunità”.
Nasce da queste sinergie un prodotto che farà gola a molte coppie omosessuali: una vacanza “in scatola” proposta da Outtravel, l’agenzia che da molti anni manda in vacanza frotte di gay, lesbiche e transessuali, in luoghi e strutture a loro dedicate. È un po’ l’esempio di ciò che oggi si trova nelle altre agenzia di viaggio, nelle importanti librerie e negli store: una vacanza relax da scegliere tra le tante destinazioni, con un pacchetto su misura, ma stavolta “in scatola”.
Continua a leggere: Outtravel lancia Gay Box, la vacanza "in scatola" per le coppie omosessuali
Africa Unite è un conosciuto gruppo reggae italiano, in uscita con il nuovo album Rootz. E decide di scendere in campo e “sfidare” la violenza che continua, inesorabile, nel continente africano, contro i gay. In una canzone, parlano chiaro:
“Omofobo perdente il pregiudizio è falso e inutile / rispetta il tuo simile”
Si rivolgono a Buju Banton, Beenie Man e Sizzla, gridando (e cantando) di smetterla di perseguitare i gay:
Continua a leggere: Il gruppo reggae Africa Unite a difesa dei gay e contro l'omofobia
La cantante Alison Goldfrapp mette i puntini sulle i a proposito della sua sessualità. Attualmente, infatti, la Goldfrapp sta vivendo una relazione con Lisa Gunning ed è stata molto sorpresa dal sapere che la relazione è stata resa pubblica. Non tanto (e non solo) per il fatto che la sua vita privata sia diventata di pubblico dominio, quanto perché non comprende il motivo di tanta sorpresa.
Non capisco perché le persone trovino la cosa sorprendete. Tutto quello che ho fatto – musica, immagini, show – è sempre stato nell’ottica dell’ambiguità e della non definitezza. E io sono così. Non mi piace essere definita in base alla mia sessualità dal momento che questa oscilla. Anzi, mi piace oscillare. Comunque, non sono lesbica. Sto con una persona meravigliosa e ho con lei una relazione meravigliosa. E questa persona è una donna.
Viva la sincerità e, soprattutto, viva la capacità di amare senza lasciarsi imbrigliare da etichette.
Foto | Soundsblog

Durante la puntata celebrativa di Sanremo a “Domenica in”, Pippo Baudo è stato al centro di un discutibile scambio di battute con Arisa, prima dell’arrivo delle sorelle Marinetti, che hanno accompagnato la cantante per l’esibizione di “Malamorenò”. Subito, le ha sbeffeggiate, chiamandole “Sorelle Bandiera” e, dopo la spiegazione di Arisa sul perchè le avesse scelto, ha concluso con un:
“Ah si giusto, perchè delle donne normali non l’hai trovata per il ritornello e allora… “
A nulla è servita la replica di Arisa (“Veramente loro sono degli artisti che si vestono così… “): le Marinetti si sono sentite offese gratuitamente e si soni rifiutate di accompagnare l’artista sul palco:

Qualche giorno fa, durante un’intervista al giornale Parade, Elton John aveva dichiarato che per lui Gesù era un gay compassionevole e super intelligente. La sua teoria aveva destato scandalo e clamore un po’ ovunque, e ora, è lo stesso Elton a voler chiarire la sua affermazione:
“Penso che ognuno di noi abbia una propria fede personale: io credo e sono certo che Gesù fosse una persona compassionevole e, dal mio punto di vista, come persona compassionevole - qualcuno perseguitato, che perdonava la gente. È così che io lo vedo… Mi identifico nel suo pensiero… Non sto dicendo che sia definitivamente gay. È come lo vedo io. È la mia personale idea di fede”
Che ne pensate della sua ’spiegazione’? Concordate con la sua visione individuale di fede?
Foto | MyBioCharts

Sanremo 2010 ha visto l’apoteosi del camp, dell’ambiguità sessuale o comunque delle chiacchiere da cortile su chi era gay, chi bisex, chi non ha ancora deciso. Abbiamo già parlato di Marco Mengoni, che ha ribadito di non aver mai detto che è bisex; non parliamo poi di Valerio Scanu, che è casto e bello, ma non è gay.
Aggiungiamo che hanno fatto una splendida figura le Sorelle Marinetti, coriste di Arisa, e che nell’ultima serata Antonella Clerici si è lanciata in un coretto sulle “Tagliatelle di nonna Pina“, un must del Borgo, la serata gay più camp di Milano.
Ieri sera, però, quando è stata annunciata la terna dei finalisti, è stato chiarissimo che l’edizione 2010 è stata una delle più gay della storia del Festival. I finalisti erano solo uomini e almeno uno di loro, infatti, è sicuramente gay! Nel sondaggio che segue potete esprimere chi è, secondo voi, questo cantante gay misterioso: vediamo nei sondaggi chi indovina.
Continua a leggere: Sanremo 2010: chi dei tre finalisti è gay?

Nulla sfugge ai fotografi: sul palco di Sanremo Fabrizio Moro e dj Jad si sono dati un bacio sulla bocca poco prima dell’esibizione del cantante romano. La RAI, ovviamente!, non ha ripreso il bacetto, ma i fotografi l’hanno immortalato.
Un gesto forse scaramantico (anche se poi Moro è stato eliminato), forse affettuoso, ma, come diciamo sempre qui su Queerblog, è bello vedere due persone che si baciano. E poi, parafrasando le parole di Ewan McGregor (che di baciare i maschietti se ne fa un vanto), non c’è nulla di strano in due uomini che si baciano. Concordiamo pienamente.
Via | Gayburg
Marco Mengoni intervistato da Alba Parietti mette i puntini sulle i sulle proprie inclinazioni sessuali. Dopo aver smentito di essere bisex (sempre questi benedetti giornalisti che fraintendono tutto) incalzato dalla Parietti che gli chiede cosa ci sia di male nell’essere gay, lui, bontà sua, risponde che non c’è nulla di male. Anzi – e qui viene il bello - “ha tanti amici così” (che adora, ovvio).
Così come, di grazia? Come ci dipingono i soliti luoghi comuni e cioè “fru fru”? O così come…?
Se vi va di ascoltarlo, la parte che riguarda noi “così”, va da 1.19 a 2.44