
Un ex manager di calcio tedesco, Rudi Assauer, ha rilasciato dichiarazioni discriminatorie nei confronti del binomio gay/calcio, provocando sdegno e clamore in tutte le associazioni gay del Paese. Ecco le sue parole:
“Forse i gay sono bravi nello sport, ma non nel calcio. Se un giocatore venisse da me e a dirmi che è gay, gli direi che ha avuto coraggio. Ma poi gli consiglierei anche di trovarsi qualcos’altro da fare. Questo perchè chi fa coming out poi verrebbe ridicolizzato dai compagni e dai tifosi. Meglio risparmiarci questa caccia alle streghe”
Infine, ribadisce la necessità di trovarsi un altro lavoro per chi è omosessuale. E non “contento”, racconta anche di aver licenziato un massaggiatore sportivo di squadra perchè gay. Ora Asseur è un agente sportivo.

Non che ci volesse questo rapporto americano annuale sui diritti umani… ma se qualcuno ancora aveva un dubbio o sperava che questa condizione non fosse così grave, ecco arrivare la condanna “formale” anche da parte dell’America. Tra gli ultimi posti, la Cina (es, censure su Internet) e l’Iran. Ovviamente trovano spazio anche i paesi tra cui la Corea e il Congo. Ma anche l’Italia, non manca all’appello:
“Il governo italiano rispetta in generale i diritti umani dei suoi cittadinianche se vi sono problemi con la lunghezza della custodia cautelare e dei processi, la violenza contro le donne, il traffico di persone, gli abusi nei confronti di omosessuali, zingari e altre minoranze”
E sono appunto i gay e i rom i più discriminati in Italia. Servono altre conferme?
Foto | GlbtWorld
Alla vista di quel quadro, così profano per il luogo in cui è stato sistemato, all’interno di una chiesa bavarese, i fedeli sono insorti contro il loro parroco. E il quadro, se non si capisce il contesto artistico è parecchio forte. Una donna è lì, con le gambe divaricate con a fianco due uomini con il pene in erezione. L’ha dipinto un artista molto apprezzato di Norimberga, Béla Farago, e fa parte di altri sei quadri che rappresentano i sette peccati capitali. Quello esposto nella chiesa di Erlagen rappresenta la lussuria. È tempo di quaresima e di penitenze e la comunità di padre Wolfgang Doell non ha affatto gradito quella bizzarria del loro parroco.
Lui però, testardo e deciso, non intende indietreggiare: il quadro resta lì, dentro la sua chiesa nonostante molti ci leggono una pura pornografia e uno scandalo che l’opera resti in mezzo a santi e crocifissi. Nessuna blasfemia e nessuna pornografia, secondo padre Doell che dichiara:
“Difendo la decisione di allestire questa mostra durante la quaresima, Queste immagini dovrebbero indurre i fedeli a riflettere su loro stessi”.
Facile pensare che la comunità non arretrerà sui giudizi così come non è nelle intenzioni di padre Doell di togliere quel quadro. Viste le polemiche si è arrivati ad un compromesso: durante la messa domenicale, il quadro sarà coperto da un telo. Crediamo, però, che non basterà a sedare le ire dei parrocchiani. Di certo, la notizia riportata da molti media, ha fatto una bella pubblicità al piccolo centro di Erlangen.
Continua a leggere: Un quadro di peni in erezione in una chiesa bavarese. E scoppia la polemica
Buone nuove dalla Slovenia: in prima lettura il Parlamento sloveno ha approvato la riforma della legislazione della famiglia che renderebbe possibile sia i matrimoni tra persone dello stesso sesso sia l’adozione di minori da parte di omosessuali. Il progetto è stato approvato con 46 voti a favore e 38 contrari.
Qualora l’iter parlamentare andasse a buon fine e la legge fosse approvata, la Slovenia diverrebbe il settimo stato europeo a permettere il matrimonio tra persone dello stesso sesso, dopo Olanda, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia e Portogallo (qui la legge, recentemente approvata, entrerà in vigore nelle prossime settimane).
Anche il Lussemburgo e l’Islanda hanno annunciato di voler legiferare in quest’ottica. E l’Italia? Speriamo in un decreto interpretativo…
Foto | Flickr

Partendo dalla difesa del principio che riconosce e valorizza solo i matrimoni tra persone di sesso opposto, una scuola cattolica, in Colorado, ha rifiutato l’ammissione di due bambini, perchè figli di una coppia di lesbiche. La stessa Arcidiocesi di Denver sottolinea con orgoglio la propria decisione:
“I genitori che vivono in disaccordo manifesto con l’insegnamento cattolico in materia di fede e di morale hanno purtroppo scelto, con il loro comportamento, di escludere i bambini”
I bimbi potranno finire la scuola materna ma non iniziare quella primaria. Alcuni docenti hanno informato i media della notizia, mentre altre persone hanno iniziato a protestare, all’esterno dell’edificio, con cartelli con scritto “Cosa farebbe Gesù?” Consiglierei alla Chiesa cattolica, a questo punto, di aggiornare alcuni passaggi della Bibbia per portare avanti, con ancora più diritto, certe teorie e scelte di stampo omofobico. Magari qualcosa come “Lasciate che i pargoli (figli di coppie eterosessuali, sposate, non di gay, lesbiche, nè tantomeno trans) vengano a me”. Gli altri, possono andare a… ?
Foto | BriankSims

Cinque coppie di persone dello stesso sesso si sono sposate ieri a Città del Messico: tre coppie lesbiche e due gay. Le coppie, ovviamente, vivevano insieme già da diversi anni, ma la celebrazione del matrimonio civile ha coronato le loro lotte. Judith Vázquez Arreola e Lol Kin Castañeda, due novelle spose, affermano che loro si sentono sposate da quando hanno iniziato a vivere insieme, ma affermano che la cerimonia è stata come un bollo sulla carta che serve perché il loro amore sia riconosciuto anche dalla società civile.
“Questa vittoria è di tutte e di tutti e per noi è un giorno di festa che rafforza la nostra volontà di andare avanti”.
La stampa italiana nel riportare la notizia scrive: “Primi due matrimoni tra lesbiche in America Latina […] si sono unite anche tre coppie di omosessuali maschi”. Quasi un documentario alla SuperQuark!
Vedere quel tricolore simile al nostro alle spalle di coppie omosessuali regolarmente sposate fa un certo effetto.
Foto | El Universo
A volte i regolamenti prevedono proprio tutte le casistiche, come quella che al ballo scolastico i ballerini debbano essere di sesso opposto. Almeno questo è quello che succede in un distretto scolare di Itawamba, nel Mississippi, che ha annullato il ballo scolastico previsto per il prossimo 2 aprile perché una studentessa, Constance McMillen, diciottenne (in foto), voleva accompagnare la sua fidanzatina, anche lei studentessa, e ballare con lei.
A nulla sono valse le proteste dei gruppi per le libertà civili negli USA: il consiglio scolastico ha detto che non è il caso che questo ballo avvenga dal momento che debbono essere salvaguardate l’educazione, la sicurezza e il benessere degli studenti.
Come ha notato Kristy Bennett, responsabile legale dell’Unione per le Libertà Civili degli Stati Uniti nel Mississippi, questo non risolve il problema, dal momento che la scuola è tenuta a trattare tutti gli studenti allo stesso modo e Constance ha solo chiesto di far valere i suoi diritti.
Da un lato si approvano i matrimoni gay, dall’altro non si può nemmeno ballare con la propria fidanzata. Contraddizioni del sogno americano (ma non è che noi stiamo messi meglio…)
Foto | The Washington Post
Guido Westerwelle, capo della diplomazia tedesca, fece parlare di sé, lo scorso novembre, quando come vicecancelliere e ministro degli Affari esteri della Germania, presentò alla segretaria di Stato statunitense Hillary Clinton, il suo compagno Michael Mronz. Un gesto inusuale ma che piacque molto alla Clinton, sostenitrice dei diritti omosessuali in patria. Di lui le biografie raccontano di un uomo colto, mai sopra le righe, lucido politico tanto da essere stato membro fondatore dell’organizzazione giovanile dell’FDP, il Junge Liberale e durante le elezioni del settembre 2002, candidato Cancelliere per il suo partito. Fu nel 2004, in occasione del compleanno della cancelliera Angela Merkel, che Westerwelle dichiarò pubblicamente la sua omosessualità, presentandosi al ricevimento accompagnato dal suo fidanzato, noto imprenditore di Colonia. Della sua vita privata, però, non ama parlarne.
Ora, però, sono state le opposizione a sollevare una questione che a molti sembrava di normale routine. In questi giorni il ministro è in missione per conto del governo, in Sudamerica, e si è fatto accompagnare da Michael Mronz che, per la cronaca, si è pagato il biglietto aereo e la sistemazione in albergo. Ma alle opposizione tanto non è bastato. Le accuse mosse a Westerwelle sono di “palese” conflitto di interessi. È vero, dicono i suoi detrattori, che Mronz paga di tasca propria tragitto e albergo, ma è grazie alla posizione privilegiata di Westerwelle, che fa affari durante i viaggi di Stato.
Durante una visita in Asia, pare che il piano di viaggio del ministro avesse una sezione chiamata Programma per il ministro federale degli Esteri e Michael Mronz. Probabilmente, come accade alle coppie formate da marito e moglie in quella condizione, si poteva anche trattare di spazi privati, assolutamente fuori dalla missione, studiati dai responsabili e dalla sicurezza per tutelare la coppia. Ma qualcosa di più sostanziale continua ad irritare l’opposizione che vuole vederci più chiaramente in questa vicenda.

Generalmente, i film girati in Florida possono ottenere crediti sulle tasse, sovvenzioni sui costi, in modo tale da invogliare il lavoro in quello stato. Ma ora, alcuni show televisivi e film con personaggi gay potrebbero essere esclusi da questi benefici. Secondo una nuova legge, possono essere tolte le sovvenzioni alle produzioni che non includono “valori tradizionali e famigliari”
Esplicitamente non vi è riferimento a storie o trame gay e si sono ben guardati dal dirlo apertamente. Tuttavia, Stephen Precourt, rappresentante repubblicano, ha dichiarato che personaggi gay non sono affatto ” quel genere di cose per cui io investirei denaro pubblico”
Per cui si rischierebbe di non ottenere più quello “sconto” dal 2 al 5% per le produzioni che non vengono giudicate “family friendly”. Lo scopo sarebbe quello di bandire la violenza gratuita e l’esibizione di atti e storie poco edificanti per quelli che sono “i veri valori”. E la bagarre continua, dal momento che non è chiaro cosa sia incluso ed escluso: potrebbe essere tutto, del resto, dal tema della droga a quella delle famiglie omosessuali…
Foto | Atomculture
La notizia arriva dall’Inghilterra, terra di cosmo dove oramai le discriminazioni vengono viste e vissute come un arretramento culturale e sociale. Una parte della loro vasta comunità, così come è in altre parti del mondo (pensiamo all’India) è veganiana (o vegana), ma anche astemia; altri atei. Si potrebbe sentenziare che a occuparsi di queste fragili minoranze è tempo da impiegare in altre più dotte faccende. E invece no! Queste persone vanno protette al pari del resto della comunità sociale e, per essere più espliciti, al pari degli omosessuali. Lo ha stabilito la commissione britannica per l’eguaglianza ed i diritti umani che ha pubblicato una serie di linee guida per l’interpretazione della nuova legge sull’eguaglianza presentata dalla sottosegretaria e vice leader del partito laburista Harriet Harman. Una cosa più seria quindi della probabile ilarità che potrebbe stimolare la notizia. Scrivono gli estensori della nuova legge sull’uguaglianza:
“una credenza non ha bisogno di includere la fede o il culto di un dio o di più dei, ma deve avere un impatto su come la persona vive la propria vita e percepisce il mondo”
Che ci sia una certa discriminazione su soggetti che praticano il veganismo o siano astemi o si infervorano sull’inesistenza divina, qualcosa di vero c’è. I vegani, ad esempio, come in tanti sapranno non solo non amano cibarsi di carne e vestirsi di pelle, ma disdegnano pure i derivati animali come uova, latte, burro, strutto e quant’altro. Difficile spesso coniugare un convivio alimentare con chi intende negarsi, per una scelta salutista e fideista, tutto quel che la maggioranza ingurgita. Siamo noi gli errati ad andare in estasi di fronte ad una fiorentina; a non negarci un’alimentazione dove carne, uova e tutto il resto imbandiscono le nostre quotidiane tavole o loro che si cibano di ortaggi, frutta, cereali? Per alcuni, l’alimentazione rappresenta non solo un modo di nutrirsi, quanto piuttosto una maniera per sentirsi in armonia con gli altri esseri viventi, o con l’ambiente, o con se stessi, oppure un sistema per ottenere il massimo beneficio per la salute. Vanno quindi protetti, dicono dalla Gran Bretagna. Al pari degli omosessuali.
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