lunedì 08 marzo 2010

Nuova segreteria nazionale per Arcigay e adesione al Comitato per il matrimonio gay

pubblicato da mario cirrito in: Movimento In Pride we trust Famiglie

Sabato e domenica, a Bologna, sede nazionale di Arcigay, si è riunito il gotha dell’associazione lgbt che ha celebrato nelle settimane scorse il suo Congresso Nazionale a Perugia. È la prima riunione ufficiale dopo l’elezione del nuovo presidente e segretario nazionali. Il maggiore organo politico dell’Associazione dopo il Congresso, ha dibattuto le priorità per la prossima primavera, ricca di nuove battaglie per la richiesta di diritti. Prioritaria resta la battaglia sul matrimonio civile tra persone dello stesso sesso. Non la sola, certo, che impegnerà Arcigay e il resto del movimento lgbt italiano, ma il tema delle coppie omoparentali resta centrale e irrinunciabile al raggiungimento della piena eguaglianza giuridica e sociale di ogni cittadino.

Per questo, gli organi dirigenziali di Arcigay hanno deciso una piena adesione a tutte le iniziative promosse dal Comitato nazionale Sì, Lo Voglio. Una adesione quella di Arcigay parecchio importante e utile a farsi ascoltare dai media e soprattutto dai politici. Da qui al 23 del mese, giorno in cui la Consulta dirà la sua sul tema, movimenti e singoli cittadini dovranno e potranno fare molto per far sentire la loro voce e iniziare un nuovo percorso di solidarietà e democrazia per le coppie omosessuali. La questione riguarda tutti, anche coloro che del matrimonio non sanno che farsene.

Nella prima assise del Consiglio nazionale di Arcigay si è tornati a parlare del Gay Pride di Napoli, occasione di cultura e visibilità nella capitale del nostro meridione, ma anche di una importante iniziativa che si svolgerà nel prossimo luglio a Vienna, la Conferenza mondiale AIDS. Il movimento, si è scritto parecchie volte, deve trovare anche un nuovo volto che guardi oltre l’Italia, che sia in sinergia con le altre realtà europee ed estere. L’appoggio dell’Europa, sui temi a noi cari e assenti in patria, può essere importante e determinante.

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martedì 02 marzo 2010

Palermo chiede il Gay Pride regionale 2010

pubblicato da mario cirrito in: Movimento In Pride we trust Omofobia

Una linea immaginaria che colleghi Palermo a Giarre, dove il 31 ottobre del 1980 Antonio Galatola e Giorgio Agatino Giammona, di 15 e 25 anni, omosessuali, finirono la loro vita senza che ancora oggi si sappia se furono uccisi o si suicidarono. La decisione di portare le battaglie per i diritti delle persone lgbt dentro un movimento più grande e complesso (l’Arci, di cui l’Arci Gay era di fatto una estensione della Commissione Diritti Civili).

Un atto politico dirompente e rivoluzionario che, per le conseguenze prodotte ed il significato simbolico oggi ancora più forte, merita di essere celebrato dall’intera comunità Lgbt proprio nella città in cui ha avuto origine. Per questo e per una voglia di riscatto da certi luoghi comuni, Palermo, attraverso un documento del Coordinamento Stop Omofobia, propone la celebrazione del Gay Pride regionale 2010 nel capoluogo siciliano.

Da quella disperazione di Antonio e Giorgio, dalla volontà subito dopo di Marco Bisceglie di dar luogo ad Arcigay per difendere da ogni satrapia gli omosessuali isolani e poi nazionali; la Sicilia e Palermo, come Catania, sono diventati città dell’ascolto, sono nate organizzazioni e comitati lgbt, molte istituzioni locali si sono rese conto che tutto quello era un patrimonio di civiltà e che andava ascoltato e difeso. E molte cose sono accadute.

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domenica 28 febbraio 2010

Il 26 giugno prossimo si terrà il Pride Nazionale a Napoli

pubblicato da Robo in: In Pride we trust

Il 26 giugno prossimo si terrà il Pride Nazionale a NapoliLe associazioni glbtqqi italiane hanno scelto la data del prossimo Pride Nazionale – che si terrà a Napoli –: sabato 26 giugno. La decisione, presa con larga convergenza, è stata preceduta da una discussione, iniziata dalle Famiglie Arcobaleno, incentrata sulla vicinanza tra Pride di Roma (12 giugno) e quello nazionale. Era stato chiesto che il corteo romano non si tenesse, ma la presidente del Mario Mieli, Rossana Praitano, ha sottolineato l’importanza di questo evento, dal momento che a Roma c’è sia il Parlamento che il Vaticano. Fabrizio Sorbara, presidente Arcigay Napoli, così sintetizza le decisioni prese:

“Abbiamo chiarito la questione della data e stabilito che il Pride di Roma sarà il trampolino di lancio per quello di Napoli. Da questa manifestazione ci aspettiamo il massimo”.

Il Pride Nazionale di Napoli del 26 giugno sarà gemellato con quello Nazionale di Madrid. Mancano ancora quattro mesi al Pride Nazionale, ma voi avete intenzione di partecipare?

mercoledì 24 febbraio 2010

Riparte dal sud la battaglia contro l'omofobia e i diritti civili

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Camp Attack In Pride we trust Omofobia


Tra alcune settimane, a Napoli si riuniranno le associazioni promotrici LGBT per stabilire la data del Gay Pride nazionale 2010. Dopo tanto peregrinare perlopiù nelle città del centro nord, la manifestazione più seguita dalla nostra comunità approda in una città dalle mille sfaccettature, dove i femminielli, gay, transessuali e lesbiche, fino a pochi anni fa riuscivano ad esibire una identità ben accetta alla gente, oggi un po’ oscurata e contrastata. L’omofobia non ha risparmiato neppure Napoli, nonostante la buona volontà di tanti suoi cittadini che continuano nel rispetto delle persone LGBT. Giusto quindi che il Gay Pride si celebri in questa dolce e difficile città.

Più a sud, a Palermo, il Consiglio comunale ha discusso oggi una mozione contro l’omofobia, proposta dalla consigliera Pdl, Stefania Munafò. La mozione nasce come risposta alla recente ondata di violenza omofobica che ha afflitto il nostro paese, ed è stata scritta in collaborazione con il comitato provinciale Arcigay Palermo. Diventerebbe la prima iniziativa istituzionale contro l’omofobia nel capoluogo siciliano e si tratta della prima proposta anti-omofobia che in una città italiana parte dalle file del Pdl.

L’importanza dell’iniziativa palermitana sta in due ragioni ben precise. La prima, duplice, è che sia una donna del centrodestra a sentire la necessità di parlare di omofobia e di proporre una lotta che la azzeri, non solo a Palermo e nel sud, ma su tutto il territorio nazionale. La seconda, non meno importante, riguarda Palermo, ma anche Catania, dove la militanza LGBT in questi anni si è rafforzata; si è usciti da quel simulacro di silenzio e omertà che rendeva l’omosessualità e la transessualità invisibile alle istituzioni e ai cittadini. Oggi, molti suoi cittadini LGBT sono dentro i movimenti, visibili e preziosi per le battaglie che conduciamo.

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domenica 31 gennaio 2010

Lituania: autorizzato il Gay Pride

pubblicato da Robo in: In Pride we trust Mondo

Lituania: autorizzato il Gay PrideVilnius ha autorizzato, per la prima volta, la sfilata del Pride che si terrà, così, in primavera in Lituania. Sostenuta dall’ambasciata USA in Lituania la decisione rappresenta un cambiamento radicale rispetto alla politica precedente quando tutte le richieste per il Gay Pride venivano sistematicamente rifiutate. Nel 2007 il l’amministrazione comunale proibì addirittura una marcia per la tolleranza sostenuta dall’Unione Europea, motivando il rifiuto con il fatto che manifestanti antigay avrebbero potuto creare occasioni di violenza.

La notizia, com’è naturale, è stata ben accolta dalla comunità gay, anche se ci sono un po’ di preoccupazioni per il percorso che è stato stabilito dalle autorità.

Il Pride di Vilnius si colloca all’interno della manifestazione Orgoglio Baltico 2010 che coinvolge anche Estonia e Lettonia. Gli organizzatori hanno intenzione di realizzare la bandiera gay più grande del mondo, con il chiaro intento di promuovere la tolleranza e lottare contro l’omofobia che è ben salda nella società lituana.

Via | Baltic Reports

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martedì 19 gennaio 2010

Lettera al Parlamento per lo sciopero di Francesco e Manuel. E la Concia insiste per mettere subito in calendario legge sulle unioni civili

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Movimento Nozze e dintorni Homosexual Intifada In Pride we trust Mondo

Lettera al Parlamento per lo sciopero di Francesco e Manuel. E la Concia insiste per mettere subito in calendario legge sulle unioni civili

La lettera, inviata dalle varie associazioni italiane Lgbt, è indirizzata a tutti i componenti del Parlamento italiano: da Renato Schifani a Gianfranco Fini, da Giulia Bongiorno a Giuseppe Palumbo. Tutti questi onorevoli sono stati contattati affinché possano intervenire in prima persona e decidere di prendere finalmente in considerazione la possibilità di rendere legge i diritti e i doveri delle coppie gay italiane e di riconoscerle ufficialmente.

Ricordando a tutti loro come il Trattato di Lisbona vieti qualsiasi trattamento inferiore o discriminazione verso l’omosessualità, chiedono che si metta la parola fine a questa indifferenza continua avvolge il mondo gay. Le persone lgbti continuano ad essere emarginate a causa del loro orientamento sessuale e sono consegnate ad un’ingiusta e insopportabile clandestinità sociale.

Infine, viene riportato agli occhi di tutti, che dal 4 gennaio due ragazzi hanno persino deciso di digiunare come protesta per questa situazione apparentemente immobile e invisibile a tutti (o quasi) i politici. Il gesto esprime la totale esasperazione del popolo gay, stanco di sentirsi un fantasma da parte dello stato. Per questo, per l’ennesima volta, chiedono a gran voce che venga discussa al più presto una legge in Parlamento. Per uscire, finalmente, da questo buio che avvolge, nascondendoci al mondo. E Paola Concia, inoltre, ribadisce ancora una volta, con fermezza e decisione, il suo impegno:

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sabato 26 dicembre 2009

Gli organizzatori assicurano: "Il Napoli Pride del 2010 sarà sobrio". E la Mussolini lo approva 'se non è una carnevalata'

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Movimento In Pride we trust

Gli organizzatori assicurano: "Il Napoli Pride del 2010 sarà sobrio". E la Mussolini lo approva 'se non è una carnevalata' Il presidente dell’associazione I Ken e promotore del prossimo Napoli Pride, Carlo Cremona, ha dichiarato al quotidiano “Il Mattino” che quest’anno la manifestazione sarà assolutamente sobria:

“Sarà un Pride in cui si discuterà soprattutto sulle discriminazioni, sulle politiche d’integrazione e sul precariato: perché sempre più gay sono costretti ad emigrare. Prima dell’evento di giugno ci saranno due giorni in cui si discuterà su questi temi”

Il capogruppo di Rifondazione, Raffaele Carotenuto, ha invece precisato come il Napoli Pride debba tentare di intervenire per risanare queste ondate di criminalitù che ha colpito la città durante quest’anno e di fermare ogni genere di discriminazione possibile. Alessandra Mussolini, invece, in merito alle rassicurazioni di Carlo Cremona, ha replicato:

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mercoledì 23 dicembre 2009

Per i cittadini GLBT si chiude un anno senza diritti

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Camp Attack In Pride we trust


La prima notizia a tematica gay che apre il 2009, strano ma vero, riguarda il Vaticano: i preti omosessuali. Lo psichiatra Vittorino Andreoli scrive un articolo che apre una discussione antica ma mai obsoleta su come affrontare la questione dei consacrati omosessuali dentro e fuori la Chiesa. L’articolo viene pubblicato da Avvenire e apre una serie di testimonianze riprese da altri giornali, di preti che amano altri uomini. Probabilmente, l’anno chiuderà l’informazione omosessuale sulle matrimonialità che sempre più coppie stanno chiedendo ai propri comuni, investendo la Corte Costituzionale e, speriamo, la sensibilità dei legislatori.

Molti tra noi si chiedono e chiedono ad altri il senso di questa richiesta che accompagna, in maniera molto più sommessa il desiderio di adozione da parte delle coppie arcobaleno. Probabilmente molte coppie omosessuali non sono interessate al riconoscimento giuridico della loro unione. Almeno fino a quando non metabolizzano i rischi materiali e affettivi che la situazione attuale pone e contrasta. Almeno fino a quando ad uno dei due non accade qualcosa e uno dei due viene messo fuori gioco dalla famiglia naturale che magari non si è mai fatta viva fino al momento in cui c’è da pretendere quel che l’attuale legge indica. E allora c’è chi rimane senza casa e chi solo con la sua disperazione.

Mancano poche ore al Natale e pochi giorni al Capodanno. A voi, amate e amati lettori di Queerblog, auguri. Auguri ai vostri amori, ai vostri affetti, alle vostre speranze, ai vostri desideri, al piacere degli incontri conviviali o amorosi che vi ripaga in qualche maniera della vostra fatica quotidiana. Ho accolto con piacere l’invito a scrivere su questo sito, certo che ogni parola, ogni tema affrontato potesse diventare materia di discussione tra noi, tra quanti mal sopportano l’omosessualità, tra chi dovrebbe ricordare e dimentica che siamo cittadini di questa nazione. Cittadini senza diritti!

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domenica 20 dicembre 2009

Il Pride Nazionale del 2010 si terrà a Napoli

pubblicato da Robo in: In Pride we trust

Foto del Gay Pride Nazionale di Napoli del 1996

Si terrà a Napoli il prossimo Pride nazionale. Il movimento lgbtqqi italiano riunitosi a Roma ha scelto la città campana per lo svolgimento del Pride nazionale 2010 anche se non è stata ancora stabilita la data (per ora si sa che si terrà nel mese di giugno e prima del RomaPride).

Tutti gli interventi delle associazioni napoletane hanno motivato l’importanza della candidatura di Napoli e di come la nostra città voglia costruire questa opportunità in accordo “tandem” con il pride locale di Roma e in costruzione dell’EuroPride di Roma 2011 in cui anche Napoli – data la vicinanza geografica – ha un ruolo fondamentale. Unico intervento fuori dal coro quello del rappresentante del collettivo TIRESIA di Napoli che ha dichiarato di essere contro il Pride Nazionale a Napoli e di sostenere il Roma Pride per la presenza del Governo e del Vaticano.

Il Pride nazionale ha sfilato per le strade partenopee già nel 1996. Quest’anno, poi, sempre a Napoli si è svolto il Pride locale.

Foto | Napoli Pride 1996 - foto di Carlo Cremona

giovedì 05 novembre 2009

Oltre venticinquemila partecipanti al Taiwan Pride 2009

pubblicato da Robo in: In Pride we trust

Partecipanti al Taiwan Pride 2009

Nei giorni scorsi si è tenuta a Taiwan la settima edizione del Gay Pride alla quale hanno partecipato circa venticinquemila organizzatori, secondo le stime fornite dagli organizzatori. Probabilmente si tratta del più grande Pride asiatico. Dal 2003 – anno del primo Pride a Taiwan – la cifra dei partecipanti è cresciuta di circa cinquanta volte. Fu proprio nel 2003, infatti, che il governo di Taiwan presentò un progetto di legge che permetteva sia il matrimonio tra persone dello stesso sesso che l’adozione da parte di coppie gay. Tale progetto di legge, purtroppo, non è mai giunto al voto.

Lo slogan del Pride di quest’anno è stato Ama ad alta voce e i manifestanti hanno chiesto al governo maggior protezione in particolare per le coppie dello stesso sesso.

Dopo il salto un video dal Taiwan Pride 2009.

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