martedì 09 febbraio 2010

Per Luigi De Magistris i gay devono potersi sposare e adottare

pubblicato da Robo in: Nozze e dintorni Famiglie

Per Luigi De Magistris i gay devono potersi sposare e adottare

Luigi De Magistris – che da queste parte piace molto anche perché è uno dei pochi politici belli – ha preso posizione a favore di noi gay e dei nostri diritti:

“I gay devono potersi sposare e adottare figli e vorrei che fosse chiaro che qui esprimo una mia posizione a titolo personale. Sono per l’allargamento dell’istituzione famiglia”.

Si tratta di una posizione a titolo personale ma è pur sempre un’opinione chiara e limpida. Almeno sappiamo chi ci troviamo davanti: le mezze parole sono quelle che danno più fastidio.

Foto | Polisblog

lunedì 08 febbraio 2010

Aggredito a Udine un assessore gay

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Famiglie Omofobia

Enrico Pizza Ennesimo episodio di omofobia, questa volta ai danni di un assessore friulano, Enrico Pizza, omosessuale dichiarato, cofondatore udinese della sezione Arcigay della città. Secondo quanto dichiarato dall’interessato e riportato dalla stampa locale, Pizza sarebbe stato preso di mira, mentre passeggiava nel centro del capoluogo friulano assieme al suo compagno, da tre individui che lo hanno insultato e aggredito. L’aggressione avrebbe potuto avere risvolti più seri se non fosse intervenuto un conoscente della coppia che ha sedato gli esagitati animi degli aggressori.

Enrico Pizza è un politico navigato e un bravo militante del movimento omosessuale. Quando fu eletto consigliere comunale a Udine, Arcigay salutò l’evento come un passo positivo per una città, Udine, fino ad allora tacciata di provincialismo acuto. Enrico Pizza era uno dei cinque amministratori locali italiani dichiaratamente omosessuale, militante, figura fondatrice di Arcigay in quella città. Era il 2003 e in quella occasione Pizza aveva fatto capire alla città le sue intenzioni in materia di diritti civili, tanto che attualmente ricopre la carica di assessore alla mobilità, spendendosi per la sua città e per la comunità glbtq. Quando approdò alla politica, dopo la sua elezione in Comune dichiarò:

Intendo portare in politica lo stile e l’energia del volontariato. Un modo di procedere pulito e basato sul dialogo e sull’ascolto. Nei regolamenti amministrativi occorre che ci sia pari dignità per tutte le forme di famiglia e che si evitino le discriminazioni verso le coppie di fatto, etero o gay che siano: nelle assegnazioni delle case popolari, come in tutti i regolamenti in cui compare il termine “famiglia”, dev’essere inteso nella sua accezione più ampia. Mi batterò perché si arrivi davvero a quella società aperta di cui tutti si sono riempiti la bocca in campagna elettorale. Ma questo non vale solo per i gay: penso anche alle minoranze religiose o etniche. Non sono in Consiglio per difendere i diritti di alcuni e basta, ma ritengo che una città che tutela i diritti anche dei pochi sia una città più giusta per tutti. Non faccio crociate per i gay, ma a difesa dei tanti “pochi”.

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domenica 07 febbraio 2010

Coppia lesbica: niente figli per la madre non biologica

pubblicato da aelred in: Lesbo e altre catastrofi Famiglie Cronaca

Una madre lesbica non biologica in Italia non ha alcun diritto sui figli che ha cresciuto insieme alla compagna, anche se il Tribunale riconosce che le due sono state ottimi genitori e la loro omosessualità non ha provocato sofferenza o disagi ai bambini.

Molti giornali cartacei e online hanno riportato questa notizia come un riconoscimento a due lesbiche di poter essere genitori: dopo 9 anni di convivenza le due donne si erano separate e la madre non biologica aveva chiesto al tribunale di riconoscerle un diritto di visita ai figli, anche se lei giuridicamente e biologicamente non aveva alcun rapporto con loro. La madre naturale, infatti, aveva troncato ogni rapporto e le proibiva di vedere i bambini.

Il ricorso era stato dichiarato inammissibile per “difetto di legittimazione”, ma gli atti erano stati trasmessi al pm per verificare se i due minori avessero subito danni psico-fisici da un ambiente familiare così particolare. L’istruttoria, però, si era conclusa con un’archiviazione, perché i bimbi, un maschio e una femmina, erano stati educati secondo “uno schema tipicamente familiare”. Tutto bene, quindi?

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venerdì 05 febbraio 2010

"Contaci" Campagna per il censimento sulle coppie di fatto omosessuali

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Camp Attack Famiglie


Per la verità non è la prima volta che qualcuno, forte della sua prerogativa, prova ad eliminare porzioni di verità su quella che è la popolazione italiana, sulle nuove formazioni familiari, sulla comunità omosessuale e transessuale , sui gusti e sulla vita degli stessi. Chi dovrebbe ascoltare, registrare e pubblicare, lascia che quella porzione di società importante crolli nell’oblìo del nulla, della dimenticanza delle insolubili negazioni. Il bigottismo si annida spesso dove non dovrebbe esserci o dove non esiste ragione per alimentarlo. Stiamo parlando dell’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica che nella precedente rilevazione del 2001 diede la possibilità alle coppie gay, lesbiche e transessuali che formavano famiglia, di contarsi. Poi, al momento di rendere pubblici i dati, non venne fuori nulla. Quelle informazioni sparirono.

A chiedere ora che quel brutto pasticcio non si abbia a ripetere, dopo un altro invito della Voce è il portale “Gay.it” che ha lanciato la campagna Contaci: un appello alla dirigenza Istat al quale hanno già dato la loro adesione numerose personalità della cultura e dello spettacolo e qualcuno della politica, come Maurizio Costanzo, Daniele Scalise, Enrico Oliari, Sergio Rovasio e tanti altri. Ma serve anche quella nostra e vostra. In questi mesi, l’Istat, sta preparando i questionari da sottoporre a tutti i cittadini presenti nel nostro territorio, in vista del nuovo censimento che si svolgerà il prossimo anno. Dice Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it

“Le coppie gay e lesbiche rappresentano un fenomeno sociale e il compito dell’Istat è proprio quello di prendere atto e di rilevare i fenomeni sociali. La statistica è una scienza e come tale deve essere imparziale e stare alla larga dalle valutazioni che delle coppie omosessuali danno parti politiche, concezioni etiche o fedi religiose, per quanto importanti possano essere”.

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martedì 02 febbraio 2010

Renata Polverini a favore delle coppie di fatto?

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Homosexual Intifada Famiglie

È bastata una semplice intenzione a redimere, in caso di vittoria, la questione sulle coppie di fatto, che i suoi stessi alleati le si sono rivolti contro ricordandole che non è nelle intenzioni del centrodestra porre mano alla delicata vicenda. Ma forse non basterà a calmare i bollori pre elettorali. Lei, Renata Polverini, affascinante segretaria dell’Ugl, sindacato almeno nelle intenzioni vicino al Pdl, e concorrente assieme alla radicale Emma Bonino per la poltrona a governatore del Lazio, non si è lasciata sfuggire l’occasione per trovare un misurato dialogo con chi forse non l’avrebbe votata proprio per la chiusura del Pdl in materia di diritti civili omosessuali. Scrive sul suo blog la candidata, irritando i suoi sostenitori e gli avversari.

“Sono favorevole a normare le unioni di fatto, a patto di non produrre un matrimonio di serie B. Allo stesso tempo sono convinta che diritti e doveri reciproci debbano essere riconosciuti alle coppie che vivono fuori del matrimonio”.

“Ma si è resa conto che è la candidata del Pdl?”, ha chiosato il dipietrista Stefano Pedica. Più ferma e irritata la posizione dell’ex governatore Storace: “Non c’è nel programma elettorale”. Da parte sua anche il sindaco Alemanno alza i toni della polemica:

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lunedì 01 febbraio 2010

A marzo la Corte Costituzionale dirà la sua sui matrimoni gay

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Nozze e dintorni Famiglie Mondo

A marzo la Corte Costituzionale dirà la sua sui matrimoni gay

Il mese prossimo, il 23 marzo, la Corte Costituzionale si pronuncerà sulla legittimità del rifiuto delle pubblicazioni matrimoniali ricevuto da alcune coppie di persone dello stesso sesso che avevano avuto dal loro Comune il diniego. Lo ha annunciato al Terzo Congresso Nazionale di Certi Diritti, conclusosi ieri a Firenze, l’avvocato Antonio Rotelli. Sarà un momento importante per le coppie che in questi anni e mesi si sono recati nei propri comuni di residenza e hanno chiesto al loro primo cittadino di avere pari dignità delle altre coppie che possono accedere all’istituto matrimoniale. E sarà un momento importante per tutte le organizzazioni glbtq che si battono per i diritti civili negati agli omosessuali in questo paese.

Probabilmente, se la Corte non dovesse dare un responso positivo, la parola passerà all’Europa, ma è meglio attendere serenamente il giudizio del 23 marzo. Intanto prosegue lo sciopero dell fame della coppia gay di Savona che ha chiesto il riconoscimento della loro unione e prosegue la battaglia di altre coppie gay e lesbiche che non si sono arrese al diniego dei propri sindaci. Una battaglia di civiltà quella intrapresa da questi nuclei familiari, favorita dall’ultimo Rapporto Eurispes.

I giudizi positivi sul riconoscimento giuridico per le coppie di fatto, cominciano a entrare nella cultura del nostro paese, troppo spesso intasato e bloccato da quel che vuole la gerarchia ecclesiastica e mai dalle giuste aspirazioni di molti suoi cittadini.

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giovedì 28 gennaio 2010

L'Associazione "Certi Diritti" a Congresso

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Famiglie Mondo


Sabato 30 e domenica 31 gennaio si terrà a Firenze il III Congresso Nazionale dell’Associazione Radicale Certi Diritti. In questi anni di laborioso lavoro a favore delle coppie di fatto e degli amori omosessuali non riconosciuti dal nostro ordinamento giuridico, l’Associazione guidata da Sergio Rovasio, segretario, e dal presidente Clara Comelli, è riuscita a essere una spina nel fianco contro molte forme di discriminazione; contro coloro che hanno satrapizzato la vita, i diritti civili e la libertà dei cittadini omosessuali. Un magnifico lavoro, spesso accompagnato dall’aiuto efficace dei fondatori e dei militanti della Rete Lenford.

Sarà per questo un appuntamento molto importante per fare il punto sulle iniziative svolte e il tanto lavoro che vedrà ancora impegnati gli amici di Certi Diritti. La matrimonialità o il riconoscimento legislativo delle coppie di fatto omosessuali in Italia è un tema vivo, presente, eppure ignorato dalla politica e ostacolato dalle gerarchie ecclesiastiche. Restiamo in Europa il bieco silenzio della laicità e dei diritti negati alle minoranze sessuali: una vergogna spesso richiamata e mai ascoltata dal Parlamento Europeo.

I lavori della terza assise nazionale di “Certi Diritti” si apriranno sabato mattina con la presentazione, a cura di Giacomo Cellottini del libroAmore civile, dal Diritto della tradizione al Diritto della Ragione (MIMESIS - Quaderni Loris Fortuna). Il volume è frutto di quasi due anni di lavoro dei parlamentari radicali e di Certi Diritti sulla proposta di riforma del Diritto di famiglia.

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mercoledì 27 gennaio 2010

Partorirà a febbraio Scott Moore il secondo uomo incinto

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Attraversamenti di genere Famiglie Mondo

Partorirà a febbraio Scott Moore il secondo uomo incinto

Una coppia transgender ha rivelato di essere in attesa del loro primo bambino entro un mese. Scott Moore - il secondo uomo incinto rivelatosi pubblicamente - sta per dare alla luce un maschietto a febbraio, con, al suo fianco, il marito Thomas. La coppia era formata originariamente da due donne ma sono entrambe ricorse alla chirurgia estetica per modificare il proprio sesso.

Scott, 3o anni, che è legalmente sposato con Thomas poiché ha ancora il certificato di nascita da donna, ha ammesso di essere ansioso di dare alla luce la sua creatura. Lo chiameranno Miles:

“Siamo consci che alcune persone ci criticheranno ma siamo entrambi colmi di felicità e non ci vergogniamo affatto”

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La Voce: anche le coppie gay nel censimento Istat

pubblicato da aelred in: Citizen Gay Coming Out Famiglie Economia

Anche l’economia, o almeno un meritevole sito di informazione economica come LaVoce.info, si preoccupa dei gay o meglio di quelle situazioni in cui gay e lesbiche possono avere una rilevanza anche per il discorso pubblico e per le scelte della politica.

Un articolo di Carlo D’Ippoliti, appena uscito sulla Voce appunto, lancia una richiesta all’Istat, in vista del prossimo censimento, quello che si realizza in Italia ogni 10 anni: prendere in considerazione anche le coppie conviventi formate da persone dello stesso sesso.

Nel 2000, infatti, tutte le dichiarazioni affettive presentate da persone dello stesso sesso furono considerate incongrue e riclassificate arbitrariamente dall’Istat: in questo modo le coppie che avevano deciso di presentare la loro condizione in modo ufficiale si sono viste equiparate agli studenti fuorisede o ai colleghi di lavoro che condividono un appartamento.

Questa, invece, potrebbe essere l’occasione per conoscere un po’ meglio le abitudini e le caratteristiche delle coppie dello stesso sesso e studiarle da un punto di vista economico, sociologico e giuridico a partire da dati scientifici. L’Istat si metterà al servizio del paese oppure obbedirà ai diktat di qualche religione oscurantista?

martedì 26 gennaio 2010

Il trionfo di Nichi Vendola in Puglia. Per caso un politico, per caso un omosessuale

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Camp Attack Famiglie Cronaca

Il trionfo di Nichi Vendola in Puglia. Per caso un politico, per caso un omosessuale

Le recenti vicende politiche che hanno coinvolto il Partito Democratico sembrano somigliare a Risvegli, un racconto sull’incipit, ottimamente messo in scrittura da Umberto Ledda, uno studente-scrittore. Ledda racconta di un uomo che al suo risveglio trova a colazione un foglio di quaderni a quadretti ripiegato in tre dove il Ministero gli comunica la sua morte. L’uomo si sente bene, parla, respira ed è parecchio infastidito da quella strana comunicazione. Quando chiede spiegazioni alla moglie, questa è lapidaria: “Se il Ministero dice che sei morto, vorrà dire che sei morto. I documenti ufficiali sono documenti ufficiali”.

Ora, non io né altri pensiamo che il PD sia un partito in cui qualcuno ne ha decretato la morte, nonostante la vitalità, il respiro ben cadenzato, la voglia di progressione. Tuttavia, i recenti fatti pugliesi sommati a quelli bolognesi con gli strascichi nazionali, decretano che quella vitalità sentita da molti, quell’apparente realtà di un soggetto che respira, si muove e si chiede del perché di tanto cordoglio, sia un amaro risveglio in una realtà politica oramai sconquassata, difficile da superare.

Nuovamente la Puglia, come è successo alcuni anni fa quando Nichi Vendola si candidò a governatore della Regione attraverso il nuovo istituto delle primarie, si è messa al centro dei valori politici nostrani. Nuovamente, Nichi, orgoglioso omosessuale e prodigo governatore è riuscito a scompigliare la politica dei diktat e delle scelte verticistiche. La sua è una lezione alla politica – in primis al PD – ma anche una lectio magistralis di come un omosessuale, per caso politico come per caso omosessuale, sa risvegliare i cuori della gente, le speranze e mai una saccenteria sulla sua sessualità; mai uno scandalo che ne minasse la sua credibilità di governatore, politico, omosessuale.

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