mercoledì 10 marzo 2010

Celebrate le prime nozze gay a Washington DC: le spose sono Sinjoyla Townsend e Angelisa Young

pubblicato da Robo in: Nozze e dintorni Camp Attack Citizen Gay

Celebrate le prime nozze gay a Washington DC: le spose sono Sinjoyla Townsend e Angelisa Young

Si sono celebrate ieri le prime nozze tra persone dello stesso sesso a Washington DC. A unirsi in matrimonio sono state Sinjoyla Townsend e Angelisa Young, entrambe avvocatesse. Il matrimonio – con la Towsend in giacca e pantalone color bianco crema e la Young con il classico abito da sposa lungo – è stato celebrato dal reverendo Dwayne Johnson, della Metropolitan Community Church di Washington, che ha detto:

“Oggi l’amore che Tu Dio accetti da sempre, è stato riconosciuto dallo stato del District of Columbia”.

Auguri, dunque, alla nuova famiglia che è anche un simbolo nella capitale Usa per essere stata la prima a chiedere e a ottenere l’autorizzazione a sposarsi.

Foto | Advocate

lunedì 22 febbraio 2010

Rovyna Riot: la candidatura più queer delle Regionali in Lombardia

pubblicato da aelred in: Camp Attack Citizen Gay Attraversamenti di genere


Nella regione più solidamente di destra che ci sia in Italia, nel feudo di Comunione e Liberazione, nel cortile di casa di Roberto Formigoni, che corre per il suo quarto (?) mandato come presidente della Regione, irrompe una candidatura decisamente queer.

“Rovyna Riot, una degli altri” è lo slogan di questo progetto che candida alle elezioni 2010 un’idea, un’immagine, un volto coperto di trucco, quello di Rovyna Riot, nelle liste di Sinistra Ecologia e Libertà.

Presto ne sapremo molto di più, ma intanto dal manifesto di Rovyna ecco poche parole di presentazione:

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mercoledì 17 febbraio 2010

La situazione peggiora nel Malawi: gay arrestati e lesbiche cacciate dalle città

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Nozze e dintorni Citizen Gay Omofobia Mondo

La situazione peggiora nel Malawi: gay arrestati e lesbiche cacciate dalle città

Nonostante i profondi dissensi mondiali, la situazione nel Malawi non sembra affatto migliorare. Giungono voci, anzi, di aumento dei controlli e di arresti da parte della polizia locale. Un uomo di circa 60 anni è stato denunciato per sodomia, poichè un ragazzo con cui pare abbia fatto sesso, l’ha poi denunciato per violenza e sodomia. La politica di base che si respira nell’aria è “li arresteremo tutti”. L’esempio dei due uomini che si sono sposati settimane fa diventa la chiave di lettura del clima che aleggia nello stato.

Un uomo è stato arrestato perchè ha distribuito volantini a favore degli omosessuali, mentre una donna è stata letteralmente cacciata dalla sua città, perchè accusata di aver fatto sesso con due donne. La paranoia sta diventando contagiosa e se qualcuno è a conoscenza di relazioni sessuali gay deve avvertire la polizia: in caso contrario, se si scoprirà che era a conoscenza del fatto, rischia fino a 3 anni di galera. Okware Romano, sostenitore della politica anti gay, commenta così la situazione in Malawi:

“C’è scritto nella Bibbia, nel Levitico, dice che gli omosessuali devono essere condannati a morte… Sì, sì, lo dice proprio!”

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mercoledì 10 febbraio 2010

Italia 1 censura un bacio gay di American dad?

pubblicato da aelred in: Bigodinerie Citizen Gay Tv


Ieri abbiamo ricevuto una segnalazione qui sul sito: secondo un utente l’episodio di ieri di “American dad” su Italia 1 è andato in onda censurato. All’interno della puntata “Gli amanti di Lincoln” sarebbe stato tagliato un bacio gay tra il protagonista del cartone animato, Stan, e il suo vicino Terry.

Se così fosse - ma aspetto conferme da qualcuno di voi - perderebbe di senso l’intero episodio, che è proprio una presa in giro dei gay repubblicani, di cui Stan (che lavora per la Cia, è repubblicano e conservatore) vuole far parte pur di parlare a una convention del Gop, il partito dell’asinello.

L’episodio è divertentissimo e lo potete vedere qui in versione originale con i sottotitoli. certo, viene da ridere (se censura c’è stata) per le paure che attanagliano i responsabili della televisione italiana. Che male può fare un bacio fra due cartoni animati??!!

Il 27 febbraio il "matrimonio gay" con Chiamparino

pubblicato da aelred in: Nozze e dintorni Camp Attack Citizen Gay Lesbo e altre catastrofi

È in arrivo in gran giorno di Antonella e Debora: il 27 febbraio queste due donne, che stanno insieme da otto anni, si prometteranno amore davanti ad amici e parenti e con la partecipazione del sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.

Vi avevamo già annunciato la loro storia, ma ancora mancava una data precisa che nel frattempo è stata fissata. Attenzione, però, a non parlare di matrimonio gay senza virgolette: Chiamparino, infatti, ci tiene a precisare che la sua presenza è un segno di impegno civile e di vicinanza delle istituzioni, ma non vuole partecipare a nessuna spettacolarizzazione:

«Mi sarà data la parola e io, facendo riferimento alla storia concreta di Antonella e Debora, ribadirò che sono convinto della necessità che il Parlamento doti la nostra comunità di una legge per le unioni civili da affiancare al matrimonio: uno strumento che consenta alle persone omosessuali, e tutti coloro che in un determinato momento della loro vita possono averne bisogno, di consolidare simbolicamente il loro affetto e al tempo stesso garantirsi reciprocamente dal punto di vista giuridico senza ricorrere a forme privatistiche».

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lunedì 08 febbraio 2010

Usa: cambio di sesso detraibile dalle tasse

pubblicato da aelred in: Citizen Gay Attraversamenti di genere Economia Mondo

I transessuali americani da ora in poi potranno detrarre dalle tasse le spese per la riassegnazione del sesso (il “cambiamento di sesso”, detto nel linguaggio corrente): tutto merito di una signora sessantacinquenne, Rhiannon O’Donnabhain, che era nata uomo e ha speso 25mila dollari per tutte le operazioni di cambio di sesso.

L’amministrazione federale, però, aveva contestato che la signora detraesse 5000 dollari dalle tasse: secondo il fisco, infatti, le operazioni chirurgiche per il cambio di sesso sono estetiche e non mediche. La signora ha presentato un appello, sostenuta dagli avvocati della Glad, e la corte fiscale le ha dato ragione.

Non è solo una vittoria per lei, sostiene Rhiannon, ma per tutte le persone transessuali, che dopo questa sentenza potranno vedersi riconosciuto il diritto di avere un contributo statale.

Va aggiunto un particolare per amore di verità: quello che negli Stati Uniti è stato riconosciuto solo ora con una sentenza, in Italia è realtà da molti anni. Il Servizio sanitario nazionale - su cui in troppi si scagliano senza sapere niente - eroga gratuitamente anche interventi di questo tipo, quando c’è un’indicazione medica. Almeno in questo il nostro paese non è dietro agli altri. Le amiche e gli amici trans, comunque, possono intervenire per spiegare meglio come funzionano le cose da noi.

Foto | dal film Transamerica

sabato 06 febbraio 2010

Consiglio d'Europa: Luca Volontè (poco amico dei gay) presidente dei popolari

pubblicato da aelred in: Citizen Gay Omofobia Mondo

Il Partito popolare europeo ha scelto Luca Volontè, uomo politico esponente dell’Udc, come presidente del proprio gruppo al Consiglio d’Europa. Il candidato italiano ha prevalso sul francese Mignon grazie anche all’apporto del Pdl, ma dall’Arcigay scopriamo un interessante retroscena.

A quanto pare Volontè - che in Italia da anni si schiera contro i diritti civili, contro l’autodeterminazione della donna, contro i diritti delle persone lgbt e delle coppie dello stesso sesso - era il candidato prediletto dal Vaticano.

Infatti il nunzio apostolico in Francia aveva recapitato una lettera ai deputati del gruppo popolare al Consiglio, con una raccomandazione sul nome di Volontè, una sul giudice italiano da mandare alla Corte europea dei diritti dell’uomo (richiesta non accolta) e la richiesta di correggere il documento sulle discriminazioni anti-gay.

Alla fine i popolari hanno scelto Volontè, mentre sugli altri punti c’è stata una sconfitta (il giudice della Corte) e un rinvio. Forse sarebbe ora che la Chiesa si presentasse alle elezioni per contare davvero chi vuole sostenere le sue idee.

mercoledì 27 gennaio 2010

La Voce: anche le coppie gay nel censimento Istat

pubblicato da aelred in: Citizen Gay Coming Out Famiglie Economia

Anche l’economia, o almeno un meritevole sito di informazione economica come LaVoce.info, si preoccupa dei gay o meglio di quelle situazioni in cui gay e lesbiche possono avere una rilevanza anche per il discorso pubblico e per le scelte della politica.

Un articolo di Carlo D’Ippoliti, appena uscito sulla Voce appunto, lancia una richiesta all’Istat, in vista del prossimo censimento, quello che si realizza in Italia ogni 10 anni: prendere in considerazione anche le coppie conviventi formate da persone dello stesso sesso.

Nel 2000, infatti, tutte le dichiarazioni affettive presentate da persone dello stesso sesso furono considerate incongrue e riclassificate arbitrariamente dall’Istat: in questo modo le coppie che avevano deciso di presentare la loro condizione in modo ufficiale si sono viste equiparate agli studenti fuorisede o ai colleghi di lavoro che condividono un appartamento.

Questa, invece, potrebbe essere l’occasione per conoscere un po’ meglio le abitudini e le caratteristiche delle coppie dello stesso sesso e studiarle da un punto di vista economico, sociologico e giuridico a partire da dati scientifici. L’Istat si metterà al servizio del paese oppure obbedirà ai diktat di qualche religione oscurantista?

Giornata della Memoria, anche per le vittime gay

pubblicato da Robo in: Camp Attack Citizen Gay Mondo

Il 27 gennaio 1945 vennero abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Questa data simboleggia l’inizio della fine delle sofferenze per tutti i perseguitati, ebrei in primis. Tra le molte vittime ci sono anche omosessuali, torturati e uccisi perché uscivano dalla “norma” voluta dal regime.

“Valorizziamo le storie di vita di migliaia di lesbiche e gay che non hanno potuto vivere i loro amori e hanno pagato dolorosamente questa assenza di libertà. Grazie alla loro esperienza, le persone lgbt oggi possono essere più libere. E per questo è fondamentale per ciascuna persona avere la consapevolezza della storia di un percorso che ci porta oggi a potere essere quel che siamo”.

Queste le parole di Aurelio Mancuso, presidente dell’Arcigay. Sappiamo, però, che l’omofobia è ben presente nel nostro Paese. I cancelli di questo nuovo campo di concentramento devono essere abbattuti. Non è facile, perché “la storia insegna che ci possiamo liberare dai regimi, ma non dal pregiudizio”.

Video | Estratto del film: Il colore del silenzio (Italia, 2005) di Raffaele Piscitelli.

sabato 23 gennaio 2010

Puglia: il Pd, Nichi Vendola e i gay in politica

pubblicato da aelred in: Citizen Gay

Nichi Vendola è un leader politico italiano che si è fatto largo negli ultimi anni tra le macerie della sinistra, è stato fatto fuori dagli stalinisti in Rifondazione, ha contribuito a fondare Sinistra e Libertà, è il presidente uscente (che orrore la parola “governatore”) della Puglia e domani si scontrerà con Francesco Boccia nelle primarie per scegliere il nuovo candidato di centrosinistra.

Vendola è gay, lo sanno tutti e lui non ha mai fatto mistero del proprio orientamento sessuale; ma sarebbe riduttivo e anche un po’ ridicolo dire che è un “politico gay”. Quello che mi interessa sottolineare è che si tratta di un uomo gay che è emerso con le proprie qualità come personalità politica di primo piano - nella lotta alla criminalità, nell’impegno per i giovani e per il rilancio economico, nella difesa dell’ambiente e del territorio - senza dover nascondere il proprio orientamento sessuale.

Ecco, se mai un gay dichiarato riuscisse a diventare presidente del Consiglio, quello potrebbe essere Vendola, che tra l’altro non fa del proprio orientamento una bandiera, piuttosto lo rivendica come una parte del suo essere, un po’ come i baffi di D’Alema. Proprio l’ex ministro degli Esteri sta tentando di sostituire Vendola - che pure ha ben governato in cinque anni - con un centrista, Boccia, per stringere un accordo con l’Udc.

Le primarie di domani diranno se l’operazione è riuscita o se, invece, l’elettorato del Pd, specie nelle regioni meridionali, è alternativo all’Udc di Casini e di Cuffaro. Sarebbe una sconfitta politica per D’Alema, ma soprattutto l’ennesimo segnale di una società civile che è più evoluta e moderna dei politici che la rappresentano.

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