venerdì 19 marzo 2010

Che strumento suoni? Il pisello!

pubblicato da Robo in: Orpelli Bigodinerie Hot but soft

Che strumento suoni? Il pisello!

Che strumento suoni? Non è una proposta con allusioni più o meno velate (per quello ci basta già il clarinetto di Renzo Arbore). La domanda pare lecita dopo aver visto la foto di una chitarra a forma di pisello della Wangcaster. Non è una novità, ma fa sempre la sua figura!

Apprezzata da Bon Jovi che l’ha definita “una chitarra con le palle” è composta di un corpo di legno in ciliegio e di una paletta in acero. Da notare la forma a glande della meccanica.

Come dice qualche commentatore in rete sarebbe adatta per suonare gang bang rock ‘n’ roll anche se, personalmente, la vedo ben abbinata alle pantofole con il pisello. Provate a immaginare, infatti, il vostro uomo ideale, completamente nudo, con questa chitarra e le babbucce con pisello. Avete ancora voglia di fare sesso con lui?

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mercoledì 17 marzo 2010

Il matrimonio è per tutti. Anche per i gay. Con tanto di abito bianco!

pubblicato da Robo in: Orpelli Bigodinerie

Il matrimonio è per tutti. Anche per i gay. Con tanto di abito bianco!

Un lettore ci ha inviato alcune foto di abiti da sposa. Indossati da uomini. Alcune foto sono simpatiche, altre imbarazzanti! L’orsetto vestito di bianco, comunque, è un amore!

Un modo un po’ fuori dal comune di pensare al matrimonio gay. E una domanda: quanti di voi hanno sognato l’abito bianco per il proprio matrimonio? Su, non fate gli scandalizzati che vi vedo quando passate dinanzi alle vetrine dei negozi e vi soffermate a guardare il tulle….

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martedì 16 marzo 2010

Jessica Simpson farebbe un figlio con il suo migliore amico gay

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Bigodinerie Popular Famiglie

Jessica Simpson farebbe un figlio con il suo migliore amico gay

Jessica Simpson e il suo migliore amico gay, il parrucchiere Ken Paves, vogliono entrambi un bambino… e hanno anche affrontato il discorso di averne uno insieme. La cantante, che sta promuovendo il suo nuovo reality show The price of Beauty è apparsa nel programma di Barbara Walters, dicendo di non vedere l’ora di avere presto dei figli. E quando la presentatrice le ha chiesto come potrebbe esaudire questo desiderio, lei ha ammesso:

“Se non dovessi avere figli entro 40 anni, io e il mio amico Ken Paves, li faremo insieme”

L’idea viene confermata dallo stesso uomo che incoraggia la Simpson ad avere dei bambini prima che lui, però, abbiamo 40 anni. E ne mancano solo due alla data fatidica… Verrebbe voglia di dire, “sai che c’è di nuovo“…

Foto |Haircutsfashion

venerdì 12 marzo 2010

I maschi più arrapati del mondo si trovano in Grecia. I meno interessanti in Thailandia

pubblicato da Robo in: Orpelli Bigodinerie Hot but soft

I maschi più arrapati del mondo si trovano in Grecia. I meno interessanti in Thailandia

La giornalista Katy Kelleher ha mappato un po’ i vari maschi vogliosi in giro per il globo e ha stilato una speciale classifica. Lei la fa dal punto di vista di una donna che valuta un uomo, ma la cosa può interessare anche a noi. Tolti i thailandesi – che, secondo la giornalista dopo 10 minuti si scocciano – e i tedeschi, che un po’ noiosi, ecco le indicazioni della Kelleher:

  • gli uomini brasiliani sono instancabili e un rapporto sessuale ha la durata media di mezz’ora
  • i greci sono gli uomini più arrapati del mondo
  • gli austriaci – i viennesi, per la precisione – sono i più promiscui
  • in Svezia troviamo la maggior concentrazione di uomini bisex
  • gli spagnoli si confermano molto caldi e capaci di dare ampie soddisfazioni

E voi, da esperti viaggiatori e curiosi delle usanze locali, confermate queste indicazioni? La facciamo una mappa dei migliori amanti gay in giro per il mondo? (Per la cronaca: noi italiani non siamo presi in considerazione).

Foto | Flickr

martedì 09 marzo 2010

Quando il pene diventa uno strumento strano: le pantofole con il pisello

pubblicato da Robo in: Orpelli Bigodinerie

Quando il pene diventa uno strumento strano: le pantofole con il piselloA volte l’inventiva degli stilisti è proprio senza freni. Se poi si unisce l’estro alla pruderie il gioco è fatto. Dei tanti oggetti che interpretano lo strumento “pene” in vario modo, delle pantofole è il più strano che abbia mai visto (e, confesso, anche tra i più brutti). In confronto le mutande di Hello Kitty sono classe allo stato puro!

Mi domando cosa avesse in mente il creatore (o la creatrice) di queste pantofole: chissà, forse avrà pensato a qualche amante del sesso forte, qualche gay che vorrebbe provare dei calci alternativi, che so… Oppure potrebbe essere un messaggio per i feticisti del piede. O ancora un avvertimento subliminale: “Stai attento, che faccio sesso con i piedi”.

Siete curiosi? Dopo il salto trovate le pantofole. Ma vi avverto: l’immagine è solo per stomaci forti! Dopo averle viste, fateci sapere che ne pensate, se le indossereste mai e/o se vorreste regalarle a qualcuno…

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sabato 06 marzo 2010

Underwear sexy: quando anche la confezione è importante e non solo il pacco...

pubblicato da Robo in: Bigodinerie Hot but soft

Underwear sexy: quando anche la confezione è importante e non solo il pacco...

Un bel capo di abbigliamento intimo è senza dubbio un elemento erotico da non sottovalutare in un incontro di sesso gay. E non è un caso che anche in molti film porno gay slip e boxer svolgano un ruolo fondamentale nei preliminari. Insomma, diciamola tutta: se un bel pacco è pure incartato bene il divertimento è maggiore.

A voi piacerebbe scartare un uomo che indossa gli slip di Hello Kitty che sono una novità di questi giorni? Nelle foto il modello (inteso come persona) sembra bello (anche se non capirò mai perché non si vedono i volti dei modelli di intimo) ma le mutande, sinceramente, mi fanno scendere un po’ la libido. Provate ad immaginare la situazione: lui eccitato ed il pupazzetto tutto deforme… situazione tragicomica!

Se proprio dovessi indossare un paio di mutande del genere vorrei che ci fossero sopra dei maschioni tipo Superman, Spiderman. Anche Hulk va bene.

Underwear sexy: quando anche la confezione è importante e non solo il pacco...Underwear sexy: quando anche la confezione è importante e non solo il pacco...

Via | Gayburg

venerdì 05 marzo 2010

Spot lesbico per la Hyundai

pubblicato da Robo in: Bigodinerie Lesbo e altre catastrofi Tv

Durante i recenti giochi olimpici di Vancouver le tv canadesi hanno trasmesso lo spot della Hyundai che vedete qui sopra: un flirt tra due donne lontanissime dagli stereotipi della lesbica camionista. Interessante il messaggio finale che l’intelligenza sta dentro.

In USA lo spot non è stato trasmesso perché ritenuto un po’ troppo fuori le righe, anche se leggero (non mi risulta che sia passato sulle tv italiane). A me sembra uno spot carinissimo.

La Hyundai non è nuova a questo tipo di spot: dopo il salto ne trovate uno gay (anche se la qualità del video non è eccezionale).

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lunedì 01 marzo 2010

Robert De Niro confessa: "Mio padre era gay e mi abbandonò"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Bigodinerie Popular Arte e cultura Mondo

Robert De Niro confessa: "Mio padre era gay e mi abbandonò"

Robert De Niro, impegnato nel remake di “Stanno tutti bene” di Giuseppe Tornatore, nella sua recente biografia curata da John Baxter, confessa un lato della sua vita privata che gli ha arrecato molta sofferenza. Suo padre, pittore, si era dichiarato gay, negli anni Quaranta, lasciando la moglie Virginia Admiral (e madre di Robert), anche lei artista e poetessa.

Morto nel 1993, l’uomo aveva avuto storie conclamate con il poeta Robert Duncan, lo scrittore Tennessee Williams e il pittore Jackson Pollock. Così, venne educato e cresciuto esclusivamente dalla madre e si ritrovò, a 18 anni, ad essere quasi padre stesso di suo padre, che aveva abbandonato tutti e tutto per assecondare la sua vera natura.

Una confessione che Robert ha fatto con fatica, essendo di solito sempre molto riservato, sottolineando la mancanza di una figura paterna che non ha mai avuto accanto, da ragazzo. E, facendo pace con se stesso e con il suo passato.

Fonte | IlGiornale

venerdì 26 febbraio 2010

Aldo Busi all'Isola dei Famosi. Piace ancora il gay in televisione?

pubblicato da mario cirrito in: Bigodinerie Popular Tv

Aldo Busi all'Isola dei Famosi. Piace ancora il gay in televisione? Finita la diaspora sanremese, liti, incomprensioni e dissapori si sono trasferiti sulla Rete Due Rai con quello che è il programma di eccellenza della Simona Ventura: L’Isola dei Famosi. Ed è stata immediatamente catastrofe: i “naufraghi” che si gettano dall’elicottero e si fanno male; Simona che rovina giù dai tacchi 15; prove annullate e quant’altro. Ma già sappiamo che una tivù senza sadismi non fa audience. Ieri poi, su un programma pomeridiano dello stesso canale, a giudicare la prima nomination per l’Aldo nazionale Busi, era stato chiamato il gotha dei gay da lustrini, teatro e paperelle: non mancava Malgioglio; un rispolverato, caustico, Leopoldo Mastelloni e, ovviamente Vladimir Luxuria. E certo non si sono sperticati a favore dell’Aldo nazionale Busi.

Che Busi inondasse da subito marea e dissapori tra i “colleghi”, bastava che qualcuno di loro si fosse letto un libro tra i tanti che l’Aldo nazionale ha sfornato o lo ascoltasse negli interventi postumi che faceva su Canale 5, per capire che l’uomo è spigoloso e difficile. E che avrebbe messo sotto pancia le eventuali difficoltà altrui. Così è stato, ad esempio, quando il rugbista Denis Dallan è approdato nell’isolotto ed è stato immediatamente trasferito in ospedale, infortunato. L’Aldo nazionale Busi, gettava su tutti il sapore della sfida, come dire: “Così…, meno uno”.

Chi sa leggere Busi, probabilmente sa di cosa parliamo, e se, come ci auguriamo, resterà a lungo nell’Isola, ne vedremo delle belle. L’Aldo nazionale è non solo e semplicemente uno scrittore di talento, ma è anche un uomo inquieto, sorprendente, caustico, piacevole fino al midollo se riesci ad entrare nelle sue corde. Qui Busi sembra quello che è: a volte magistrale, a volte un tantino sopra le righe. Fatto è che alla prima gliela fanno pagare mandandolo in nomination insieme allo chef toscano Rugiadi che un po’ se la tira, e a Federico Mastrostefano, scuderia De Filippi. Come dire: se tolgono loro, sai che noia!

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mercoledì 24 febbraio 2010

Riletture gay di Twilight

pubblicato da Robo in: Bigodinerie Cinemalandia Internet Hot but soft

Avete mai provato a rileggere Twilight in salsa gay? Il vampiro Edward Cullen potrebbe preferire il collo di un bel maschietto invece che volarsene sugli alberi con Bella Swan, per esempio. Oppure, potrebbe avere un nome d’arte – che so, Barbie magia delle feste – fare un uso smodato di strass ed essere un fan sfegatato di Britney Spears.

Che poi, diciamolo, gli attori stessi del film aiutano in una lettura gay del film: Robert Pattinson che dichiara di essere allergico alla vagina, Kristen Stewart che dice di essere lesbica… E poi esiste anche la versione porno gay del film dei vampiri: Twinklight.

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