Copenhagen: tre bombe agli Outgames

Il clima omofobo che aveva già avvolto giorni prima degli inizi Copenhagen che sta ospitando gli Outgames di quest'anno non ha tardato a concretizzarsi in dei brutti episodi: durante la giornata di ieri tre bombe sono esplose nella capitale danese in punti diversi della città.

Due di questi ordigni sono esplosi nella pista di atletica dove si stava gareggiando per la 4x200 maschile e Dean Koga, uno degli atleti, è stato ricoverato con delle serie ferite alla mano. Koga, della squadra dei Seattle Frontrunners , si trovava ai blocchi di partenza del nuovissimo Østerbro Stadium quando da dietro un muro i due ordigni sono stati lanciati in direzione degli atleti. Le gare sono state ritardate di 90 minuti dalla prima esplosione.

Alcuni incidenti c'erano già stati durante lo scorso fine settimana, che ha dato inizio ai giochi, quando due danesi erano stati fermati per aver aggredito a calci e pugni fuori da un bar gay un norvegese, un inglese ed uno svedese di ritorno dalla cerimonia d'apertura dei giochi a Town Hall Square. Anche per gli incidenti di ieri sono stati fermati altri due uomini di 28 e 33 anni e la polizia, che dopo l'esplosione ha aumentato la quantità di agenti in borghese che vigileranno sulla sicureza dei giochi, ha affermato che lo stato di fermo durerà in via preventiva per tutta la durata degli Outgames e che i colpevoli verranno processati con l'aggravante di crimini d'odio.

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