USA, il regista Bryan Singer è accusato di violenza su un 17enne

Un altro nome illustre di Hollywood è finito in queste ultime ore al centro di pesanti accuse di violenza sessuale. Si tratta del regista Bryan Singer, già accusato in passato di aver abuso o violentato giovani adolescenti, accuse che furono poi archiviate in tribunale.

Stavolta ad accusare il regista, licenziato una manciata di giorni fa dalla guida del film Bohemian Rhapsody, incentrato sulla vita di Freddie Mercury, è il giovane Cesar Sanchez-Guzman, che sostiene di esser stato violentato da Singer nel 2003, mentre si trovava su uno yacht insieme a decine di altre persone.

Singer, secondo quanto emerso dalla denuncia presentata dal giovane che aveva 17 anni all'epoca dei fatti, si sarebbe offerto di guidare Cesar Sanchez-Guzman in un tour dello yacht e, raggiunta una camera da letto, si sarebbe chiuso la porta alle spalle e avrebbe tentato di farsi fare del sesso orale dal minorenne. Di fronte al rifiuto di quest'ultimo, sempre secondo i documenti del tribunale, Singer avrebbe violentato il giovanissimo.

Questa, come dicevamo, non è la prima accusa del genere mossa nei confronti di Singer, ma è la prima da quando è esploso il caso Weinstein e quello di Kevin Spacey. Il regista anche questa volta ha negato categoricamente ogni addebito, anticipando che porterà il giovane in tribunale non appena i giudici proveranno la sua innocenza.

Bryan Singer, sposato dal 2014 con l'attrice Michelle Clunie e padre di un bimbo nato nel 2015, ha diretto, nel corso degli anni, film come "I soliti sospetti" con Kevin Spacey nel 1995, "X-Men" nel 2000, "Superman Returns" nel 2006 e gli ultimi due capitoli della saga degli X-Men nel 2014 e nel 2016.

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