Tanzania, 20 arresti a Zanzibar con l'accusa di omosessualità

La Tanzania è uno dei tanti Paesi del Mondo in cui l'omosessualità è ancora criminalizzata e poche ore fa ben 20 persone sono finite in manette proprio con l'accusa di presunta omosessualità.

É accaduto nell'arcipelago di Zanzibar, dipendente in parte dalla Tanzania, dove 12 donne e 8 uomini sono stati arrestati nell'hotel in cui si erano ritrovati per prendere parte a un programma educativo incentrati su HIV e AIDS, argomenti che secondo quanto stabilito dalle autorità della Tanzania all'inizio di questo 2017 incoraggerebbero il sesso omosessuale.

Hassan Ali Nasri, capo della polizia regionale, ha spiegato alla TV di stato:

Sono implicati nell'omosessualità. Li abbiamo arrestati e li stiamo interrogando. La polizia non può chiudere un occhio su questa pratica.

L'omosessualità è illegale ormai da anni in Tanzania - il sesso tra uomini è punito con fino a 30 anni di carcere - ma solo in questo ultimo periodo c'è stata una stretta e un inasprimento degli interventi del governo. Basti pensare che lo scorso anno il governo della Tanzania ha bloccato l'importazione e la vendita dei lubrificanti perché, secondo il ministro della Sanità Ummy Mwalimu, incoraggerebbero l'omosessualità e quindi porterebbero alla diffusione dell'HIV.

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