Selvaggia Lucarelli contro la Regione Lombardia: “Vorrei essere l'emiro del Qatar e scrivere "Fanculo Maroni”

"Non ho mai invidiato la ricchezza altrui, ma questa sera, davvero, vorrei essere l'emiro del Qatar, accendere le luci di un grattacielo in Gae Aulenti e scrivere "Fanculo Maroni”

Selvaggia Lucarelli è una delle tante persone a cui non è andato giù quanto accaduto ieri sera a Milano, quando la Regione Lombardia ha preso una posizione netta a sostegno del Family Day, la manifestazione cattolica in programma il 30 gennaio prossimo a Roma, e ha illuminato alcuni uffici della parte alta del Pirellone per formare proprio la scritta Family Day.

E, come tanti altri rimasti allibiti davanti a un gesto del genere, è corsa su Facebook per manifestare tutto il proprio sdegno:

Amo Milano e ormai la sento la mia città, ma questa sera la scritta apparsa sul Pirellone ("Family day") mi fa sentire straniera. E mi offende, perché io in questo preciso momento, in questa casa con un bambino che dorme magari sognando il papà che vive lontano, un cane che russa e un fidanzato che tornerà da me a notte fonda, sento odore di famiglia. Perché quella scritta offende tutte le famiglie che non hanno i vestiti buoni da messa della domenica, ma in cui ci si ama felici e sparpagliati su un sagrato pieno di sole. Non ho mai invidiato la ricchezza altrui, ma questa sera, davvero, vorrei essere l'emiro del Qatar, accendere le luci di un grattacielo in Gae Aulenti e scrivere "Fanculo Maroni”.

Amo Milano e ormai la sento la mia città, ma questa sera la scritta apparsa sul Pirellone ("Family day") mi fa sentire...

Posted by Selvaggia Lucarelli on Friday, January 22, 2016

E mentre il presidente della Regione Roberto Maroni sembra molto soddisfatto di quella scritta - Noi andiamo avanti per la nostra strada, che è quella giusta: riconoscere i diritti di tutti, certo, ma tutelare la famiglia naturale garantendole (come noi facciamo in Lombardia) tutti quei diritti che la nostra Costituzione repubblicana stabilisce all'articolo 29 - è arrivata la protesta ufficiale di Sara Valmaggi, vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia:

Rilevo che esiste un insieme di regolamenti che, come Ufficio di Presidenza, abbiamo approvato al fine di garantire un utilizzo dignitoso e condiviso degli spazi a nostra disposizione e che, questa scelta unilaterale da parte della Giunta, ha vanificato, umiliando in questo modo il nostro ruolo e il nostro lavoro. Per questi motivi ritengo necessaria l'immediata sospensione dell'iniziativa.
Chiedo inoltre di sapere se, per questa occasione, sia stato coinvolto in qualsiasi modo il personale del Consiglio. In tal caso mi aspetto che i costi aggiuntivi di organizzazione, oltre che quelli di utilizzo dell’energia elettrica, non vengano computati nelle voci di Bilancio del Consiglio stesso.

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