Diversity Media Report 2016: 10 anni di informazione LGBT in Italia

Le notizie a tema LGBT sono marginali nell’agenda dei TG, ma con un trend di crescita.

In 10 anni di notizie registrate - monitorando i principali telegiornali della sera - è emerso che su 203 mila notizie soltanto lo 0,3% erano relative alla comunità LGBT. Ce lo dice il report diffuso da Diversity, l'associazione fondata da Francesca Vecchioni, e dall'Osservatorio di Pavia, che si è occupato delle analisi in questi ultimi dieci anni, in occasione della presentazione dei Diversity Media Awards 2016.

Quello 0,3% corrisponde a 1.469 notizie date dai canali Rai nel 50,6% dei casi e dal 49,4% dalle reti Mediaset. Il picco è stato raggiunto nel 2013, quando la Francia ha detto sì al matrimonio tra persone dello stesso sesso e la Cassazione ha approvato l’affidamento di minori a una coppia omosessuale.

A fare più notizia in Italia, dati alla mano, è l’argomento Unioni Civili e Matrimonio (28,9% del totale), mentre i casi di discriminazione rappresentano il 24,0%, la cronaca nera il 13,9% e le manifestazioni LGBT il 12,0%. La cronaca rosa si ferma al 6,0% del totale.

La maggior parte delle notizie a tematica LGBT ha una fonte politica, come era facile immaginare dai dati che vi abbiamo appena snocciolato. Questo vale per il 25,4% a fronte di un 19,2% che ha fonti giuridiche. Segue la cronaca nera col 17,5% del totale, mentre le fonti religiose di fermano al 9,2%.

L’analisi fatta dall’Osservatorio di Pavia conferma però che ci troviamo davanti a un trend in crescita: le notizie a tema LGBT sono marginali nell’agenda dei TG, ma con un trend di crescita, dallo 0,3% del periodo 2005-2014 allo 0,7% del primo semestre 2015. In particolare, come potete vedere nell’ultima infografica nella galleria fotografica, su 20.983 notizie registrate nei primi sei mesi dello scorso anno, 142 erano relative al mondo LGBT.

Tra queste spiccano la sentenza del Tar del Lazio sulla trascrizione delle unioni civili celebrate all’estero, la polemica tra Elton John e gli stilisti Dolce e Gabbana, la storica sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti e la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia.