Freeheld, amore e diritti civili nel film di Peter Sollett

Attesissimo il film uscirà in ottobre nelle sale americane e da novembre in quelle italiane.

Un parto lungo, difficile, ma che oggi finalmente ha raggiunto la sua conclusione. Un arrivo che è soprattutto, scusate il pasticcio di parole, una partenza. Freeheld di Peter Sollett sta infatti per affrontare, dopo tanto tergiversare e ripensamenti lunghi quasi dieci anni, gli occhi del mondo. La sua prima grande occasione solo un paio di giorni fa al Toronto International Film Festival, dove la storia vera di Laurel Hester, una poliziotta malata di tumore e caparbiamente in lotta contro il sistema, ha avuto finalmente il suo primo grande incontro con il pubblico.

Una pellicola coraggiosa, intensa che mette in gioco sentimenti forti e momenti difficili, guardando la vita dritta negli occhi. Nel ruolo di Laurel Hester una straordinaria Julianne Moore che, a testa bassa e senza retrocedere di un passo, muove cielo e terra pur di garantire alla compagna (interpretata da Ellen Page) i suoi benefit pensionistici. Una storia che ha il mordente doloroso della nostra attualità.

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