La Chiesa Ortodossa russa vuole un referendum per bandire l’omosessualità

Alla Chiesa Ortodossa russa non basta la legge che vieta la “propaganda omosessuale” ma chiede che siano bandite del tutto le relazioni tra persone dello stesso sesso.

La Chiesa Ortodossa russa ha proposto di celebrare un referendum per vietare del tutto le relazioni omosessuali: vuole, insomma, che l’omosessualità sia criminalizzata come era ai tempi dell’Unione Sovietica.

Probabilmente vale la pena di discutere questo tema all’interno della società, dal momento che il potere è in mano al popolo. Sono convinto che il sesso dovrebbe essere completamente estromesso dalla vita della nostra società.

Afferma così il Molto Reverendo Arciprete Vsevolod Chaplin (al centro della foto in apertura di post), portavoce della Chiesa Ortodossa russa, nel corso di un’intervista. Che poi aggiunge:

Se possiamo ottenere questo attraverso la convinzione morale, bene! Altrimenti ricorreremo alla legge e chiederemo alla gente di esprimersi in merito. È la maggioranza delle persone, infatti, a doversi esprimere per poter definire quello che è da considerare reato, e non una qualche forza esterna.

Padre Chaplin appoggia in tal modo in pieno la proposta di un sacerdote ortodosso russo che ha proposto di ristabilire il reato di omosessualità. Ricordiamo che in Russia l’omosessualità era considerata un reato fino al 1993 e veniva punita con otto anni di prigione. Fino al 1999, inoltre, è stata ritenuta una malattia mentale.

Le dichiarazioni del portavoce della Chiesa Ortodossa sono state immediatamente denunciate dagli attivisti omosessuali Russia. Ha sottolineato il noto attivista Nikolay Alexeyev:

La reintroduzione della persecuzione penale nei confronti degli omosessuali, significherebbe autorizzare anche una volta la pena di morte.

Via | In Out Post

Ti potrebbe interessare anche:

Outbrain

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati