Matrimonio gay

Il matrimonio gay, chiamato anche matrimonio ugualitario, è la sfida attuale del movimento omosessuale in tutto il mondo. Al momento attuale i gay possono sposarsi nei seguenti stati europei (in ordine cronologico): Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda, Danimarca (anche in Groenlandia, dal 2015), Francia, Inghilterra, Galles, Scozia, Lussemburgo, Finlandia (dal 2017), Slovenia e Irlanda.

Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è legale in tutti gli Stati Uniti d'America. Inoltre, per rimanere in America, le persone dello stesso sesso possono contrarre matrimonio in Argentina, Canada e Uruguay. Per quel che riguarda il Messico le nozze gay sono permesse nel distretto di Città del Messico e negli stati di Colima, Oaxaca e Quintana Roo.

In Brasile le nozze gay sono permesse nei seguenti territori (in ordine alfabetico): Alagoas, Bahia, Ceará, Distretto Federale, Espírito Santo, Mato Grosso do Sul, Paraíba, Paraná, Piauí, Rio de Janeiro, Rondônia, San Paolo, Santa Catarina, Sergipe.

Dal 2006 è legale il matrimonio gay in Sudafrica. Anche in Nuova Zelanda il matrimonio ugualitario è permesso.

Sempre a oggi i seguenti stati riconoscono le unioni civili per gay, con vari istituti che concedono più o meno diritti a seconda della norma (in ordine alfabetico): Andorra, Austria, Brasile, Colombia, Ecuador, Finlandia, Germania, Groenlandia, Irlanda, Israele, Lussemburgo, Nuova Caledonia, Nuova Zelanda, Repubblica Ceca, Slovenia, Svizzera, Ungheria, Wallis e Futuna.

In Italia le persone omosessuali non possono sposarsi e nemmeno c’è una forma di riconoscimento delle unioni civili.

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