Il 17 maggio di ogni anno si celebra la Giornata internazionale contro…
In occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia più di…
Le nozze gay per un editoriale su Avvenire sono sterili mentre il…
Homophobia è un cortometraggio ambientato nell’esercito austriaco ed è visibile gratuitamente in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia.
Il film narra di Michael un giovane soldato e delle sue lotte per sopprimere la propria attrazione verso un suo commilitone e gestire, così, lo stigma associato all’omosessualità. Ma alla fine durante l’ultima notte di vedetta al confine tra l’Austria e l’Ungheria, armati di pistole per evitare attraversamenti clandestini, i sentimenti di Michael si palesano.
Spiega Gregor Schmidinger, il regista:
Le leggi possono evitare che le persone commettano crimini, ma non possono cambiare la mentalità delle persone. L’arte, invece, può toccare la gente da un punto di vista emotivo ed avere quindi un forte impatto. Spesso le persone collegano l’omofobia all’odio, ma in realtà siamo più vicini alla paura: la paura dell’ignoto che spesso è la paura di quanto è sconosciuto a noi stessi. Con “Homophobia” ho voluto rappresentare questo conflitto e offrire alle persone nuove prospettive.
Via | Pinknews
Out magazine nel nuovo numero che abbraccia i mesi di giugno e luglio dà ampio spazio alla moda mare 2012 ed al top model Patrick Kafka, uno dei volti più corteggiati e richiesti della modelling scene di queste ultime stagioni.
Celebre per le campagne di Bottega veneta, Cavalli e Polo Ralph Lauren, il modello austriaco è sulla breccia dal 2010, anno in cui iniziò a sfilare per nomi importanti come Dolce & Gabbana, Dsquared e Galliano.
Via | Thefashionisto

“Io denuncio” vuole promuovere il ricorso alla denuncia quale strumento di contrasto all’omofobia. Denunciare è non essere né complici né vittime. Denunciare è un grande atto di responsabilità, sia che si subisca una violenza per il proprio orientamento sessuale, sia che si sia spettatori di un abuso. Arcigay lavora quotidianamente per la promozione di una cultura delle differenze, lo fa nelle scuole, nelle Istituzioni, sui media, nelle strade. Questa campagna contiene un messaggio con cui il paese deve confrontarsi: la denuncia è tra gli strumenti di contrasto della violenza omofoba.
Così spiega Maura Chiulli, responsabile nazionale cultura di Arcigay, nel lanciare la campagna di informazione e sensibilizzazione nazionale intitolata “Io denuncio”, che si rivolge direttamente alla comunità lgbt (lesbica, gay, bisessuale e trans). La campagna viene lanciata in occasione dell’odierna Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Nella cornetta telefonica ci sono “volti di donne e uomini, madri, padri, nonne, figli, fratelli, eterosessuali e omosessuali, che con un gesto di verità, a viso scoperto, chiedono di non aver paura di denunciare la violenza subita”. Il numero di telefono da comporre per denunciare omofobia e transfobia è lo 051.09.559.
La campagna è stata realizzata grazie ai fondi del 5×1000 di Arcigay. Dopo il salto trovate la locandina intera.
Oggi si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia: era il 17 maggio del 1990 quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità tolse l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Sono trascorsi ventidue anni ma in molti considerano l’omosessualità una malattia. La giornata odierna serve per ricordare a tutti che la “diversità” non è una malattia, ma una ricchezza.
Una definizione completa di omofobia e transfobia l’ha data Delia Vaccarello nel suo libro Evviva la neve al quale vi rimandiamo. Noi oggi vogliamo fare un discorso più ampio, un po’ fuori dagli schemi: una riflessione sul concetto di “diverso”, di “accettazione” e di “integrazione”. Per fare questo ci affidiamo alle parole di Michela Marzano che nel libro Cosa fare delle nostre ferite? ha un capitolo sull’accettazione dell’altro.
Che cosa significa accettare, che cos’è l’altro? […] Accettare l’altro significa integrarlo? Si può dire che ci sia una coincidenza tra accettazione e integrazione? Cosa si intende per “integrazione”? […] Ogni qual volta di parla di integrazione, infatti, c’è il rischio di ridurre l’altro all’identico, allo stesso, al sé.
Continua a leggere: Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia 2012
In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia 2012, più di cinquanta eurodeputati e leader dell’Unione Europea hanno unito le loro forze per dire ai giovani lgbt che stanno lavorando per un futuro migliore. It gets better.
Nel video diversi esponenti del Parlamento Europeo si sono rivolti ai giovani in diciasette lingue, dall’italiano al bulgaro, dallo svedese al polacco.
L’unione fa la forza. Non è un luogo comune, ma una realtà.
In tutta Italia sono previste diverse iniziative per l’International Day Against Homophobia and Transphobia (IDAHO). Partecipate a quella che più vicina a voi e poi, se volete, raccontateci le vostre esperienze.

Meglio attuare politiche a favore delle famiglie ‘tradizionali’ piuttosto che appoggiare matrimoni gay “sterili”. Ecco il commento del giornale cattolico italiano:
Difendendo il matrimonio eterosessuale, la Chiesa difende non un dogma di fede o un principio della propria dottrina, ma una dimensione del bene umano oggettivo. Il matrimonio eterosessuale non è un’invenzione della Chiesa; è un istituto giuridico, finalizzato a garantire l’ordine delle generazioni, riscontrabile in tutte (ripeto: “tutte”) le culture e in tutti (ripeto: “tutti”) i tempi. Invece di riconoscere il matrimonio gay, naturalmente sterile, la società dovrebbe operare per un efficace sostegno delle famiglie (e in particolare di quelle numerose) e dovrebbe supportare, cosa che fa solo in minima parte, l’impegno delle famiglie a favore dei minori, dei malati, degli anziani.
E non finisce qui…
La funzione del matrimonio è proprio quella di porre un rigoroso ordine sociale nella procreazione, a garanzia delle nuove generazioni. La vera posta in gioco, quando si dibatte sul matrimonio gay, è simbolica, non è giuridica nè sociale; i suoi fautori vorrebbero che il diritto riconoscesse situazioni affettive, di cui nessuno vuole negare l’autenticità “privata”, ma che non hanno però in sé e per sé, alcun rilievo “pubblico”, e questo proprio in un momento storico in cui da parte di tanti ci si batte per allentare ulteriormente i vincoli istituzionali, che nascono dai legami matrimoniali (si pensi al “divorzio breve”, ecc.)
Via | BlitzQuotidiano

La Commissione Pari Opportunità del comune di Battipaglia (provincia di Salerno, poco più di cinquantunmila abitanti), in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia ha realizzato un manifesto con due ragazzi che si baciano. Il manifesto invitava ad estendere le pari opportunità per tutti. Ma tale manifesto non verrà affisso. Il perché ce lo spiega Pasquale Quaranta, Commissario della Commissione Pari Opportunità del Comune di Battipaglia, che a seguito di questa censura ha rassegnato le dimissioni:
Lo scorso anno fu la Commissione Pari Opportunità a preferire un’immagine più “politicamente corretta” che mostrava l’unione delle mani di due uomini. Quest’anno invece, nonostante il voto favorevole di sei commissarie su dieci presenti, il manifesto è stato censurato dall’amministrazione comunale. Contrario su tutti il giovane assessore Paolo Cuozzo con delega alle pari opportunità che si è fatto portavoce del Sindaco e dell’amministrazione comunale: che la Commissione Pari Opportunità abbia votato favorevolmente per la pubblicazione del manifesto – ha ribadito l’assessore - non conta “perché a decidere sono il sindaco e l’amministrazione comunale”. Ma se la Commissione Pari Opportunità non ha autonomia decisionale, nonostante nello statuto sia specificato che essa è apolitica e apartitica, a cosa serve il nostro lavoro?
Dopo il salto trovate il manifesto intero. Da notare che il sindaco di Battipaglia è di centro sinistra e il suo programma elettorale si apre con una frase di Alcide De Gasperi: “Un politico guarda alle prossime elezioni. Un uomo di governo guarda alla prossime generazioni”. Purché non siano gay, viene da aggiungere.
Continua a leggere: Battipaglia (Sa): al Comune non piacciono i baci gay

“Ammiriamo il coraggio che ha mostrato la scorsa settimana nell’affermare il suo sostegno all’equità dei matrimoni. Questo è il tipo di coraggio che noi vogliamo dal nostro presidente ed è per questo che lo sosteniamo. Lui sa che siamo insieme in questo impegno, e che insieme siamo più forti”
Ecco le parole pronunciate da Ricky Martin per applaudire il grande passo avanti di Barack Obama nel suo sostegno pubblico alle nozze gay. Il cantante, impegnato e padre di due gemelli, ha sottolineato l’importanza di colui che Newsweek ha definito “il primo presidente gay d’America”
Lato negativo della vicenda è un sondaggio dell’opinione pubblica che, secondo una recente intervista, non vede sincerità ma mossa politica. Il 67% degli americani sostiene che sia stato solo un modo per arruffianarsi maggiori voti politici mentre solo il 24% pensa sia un’azione coraggiosa e onesta
Via | Adnkronos
Fonte Foto | TM News

Frederick Rolfe noto a tutti come Baron Corvo non fu solo uno scrittore sui generis le cui storie incentrate sul giovane Toto hanno oggi un posto speciale nelle letteratura inglese, ma anche un uomo che seppe accettare senza problemi la propria omosessualità, vivendo buona parte della sua vita adulta a Venezia, aiutato da mecenati ed amici che credevano in quel suo talento tutto guizzi e balzi e che spaziava, senza affanno, dalla scrittura alla pittura, alla fotografia. Appassionatamente innamorato della città lagunare e dei suoi giovani e baldi gondolieri (per i quali avevo un vero e proprio debole), Baron Corvo ci ha lasciato, oltre i libri di cui dicevamo, anche centinaia di lettere dove il suo amore per la parola diventava come una fiammata che a volte arrivava ad ustionare le dita. Lettere che scriveva sempre con la stessa meticolosa cura, poco importava se concepite per un importante editore di Londra od per un semplice artigiano di cui lo scrittore richiedeva i servigi.
Una vita dicevano vissuta appieno, caratterizzata anche da un amore viscerale per il cattolicesimo, di cui ne avvertiva forse l’aspetto più sensuale e lussuoso; una fede “disattesa” dalla Chiesa che respinse sempre quel suo pervicace, bizzarro sogno di prendere i voti e diventare sacerdote. La morte lo colse sempre a Venezia nell’ottobre del 1913, quando ormai senza più denaro e protezioni si avviava verso un malinconico declino.

Jay-Z, cantante e partner di Beyoncè, ha affrontato l’argomento delle nozze gay. E ha sottolineato come sia una vera e propria discriminazione impedire a due persone dello stesso sesso unirsi in matrimonio:
“Quello che la gente fa nella propria casa riguarda la vita privata, e si può scegliere di amare chi si ama. Tutto questo non è differente dalla discriminazione contro i neri. Il no al matrimonio gay è discriminazione vera e propria. Credo che sia la cosa migliore da fare.Parliamo di persone, non di voti. È la cosa giusta da fare come esseri umani, come persone”
E se altrove aumentano ogni giorno sostegno e supporto per le coppie gay, in Italia sembra quasi un evento quando qualcuno spezza una lancia a favore dei rapporti Lgbt. Infine, quando questo succede, spesso arrivano le reazioni indignate mai richieste ma sempre immancabili.
Fonte Foto | TM News